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Depuratore del Tigullio, mercoledì la presentazione dei progetti: verdetto il 17 settembre

Sei ipotesi in campo: il responso lo daranno i 67 sindaci dell'Ato

Genova. Si terrà mercoledì prossimo, 9 settembre, la presentazione ufficiale ai 67 sindaci componenti l’Ato (Ambito territoriale ottimale, l’organismo dedicato al ciclo delle acque) dei dati riguardanti le diverse ipotesi per la costruzione del depuratore comprensoriale del Tigullio.

In campo ci sono numerosi ipotesi, tra le quali i primi cittadini dovranno scegliere, prima del voto definitivo del 17 settembre. I sindaci hanno già potuto esaminare i dati, raccolti ed elaborati da Iren e poi passati al vaglio del soggetto terzo Industria Ambiente srl, nel mese di agosto. Sei le aree candidate ad ospitare la struttura: la prima prevede la creazione della struttura a Chiavari presso la Colmata; tre le soluzioni se l’impianto fosse localizzato invece a Lavagna (area Colmata presso la foce dell’Entella oppure presso il porto nelle due soluzioni del 2014 e del 2015); a Sestri Levante, infine, sono state individuate l’area di Pescina e l’area di Ramaia.

“E’ un partita molto seria e importante – aveva dichiarato Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana, durante la presentazione dei progetti – perché nel territorio della Città metropolitana ci sono Comuni sotto infrazione europea e se non si provvede ad avviare la realizzazione di un depuratore dopo il 30 settembre scattano le sanzioni, un costo per la collettività che finirà nella tariffa, nella bolletta dell’acqua. Bisogna superare il pregiudizio che fa vedere i depuratori con ostilità: al contrario, i depuratori migliorano la qualità dell’ambiente in cui insistono, è grazie ai depuratori che i litorali e le spiagge ottengono le Bandiere Blu”.