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Depuratore del Tigullio, M5S: “Non sia un bando di gara chiuso a tecnologie più moderne”

Tigullio. Il Movimento Cinque Stelle interviene nel dibattito sul depuratore del Tigullio concentrandosi sulla gestione del bando di gara in affidamento: “Premesso che Iren sarebbe per noi l’ultimo soggetto da coinvolgere, per la sua storia, per i suoi troppi intrecci con la politica e con il Pd in particolare – spiega Gabriele Pisani, portavoce M5s in Regione Liguria – è fondamentale che i requisiti inseriti nel testo del bando permettano una reale e aperta competizione, non chiudendo la porta a priori al 90% dei produttori mondiali di depuratori per mancanza dei requisiti solo perché utilizzatori di tecnologie diverse, e spesso più  moderne e performanti, di quelle inserite da Iren negli ultimi bandi messi a gara”.

Il MoVimento 5 Stelle auspica che chi costruirà il depuratore garantisca requisiti di sicurezza, costi di gestione e performance ottimali: “La scelta a priori di una tecnologia diventa solo un limite, un paletto che ottiene come unico effetto quello di ridurre a pochi conosciuti produttori la possibilità di partecipare e, in mancanza di una reale concorrenza, una probabile riduzione dei risparmi e delle performance a danno di tutti i cittadini”.