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Depuratore a Chiavari, la “rivolta” di Levaggi: “Anche in tribunale contro patto Pd-Iren”

23 sì per l'ipotesi, ma il primo cittadino non ci sta

Chiavari. Non ci sta il sindaco Roberto Levaggi alla decisione che ieri ha destinato all’area della colmata il depuratore comprensoriale del Tigullio. “Lascio gli incarichi all’interno della Città Metropolitana – spiega – e mi batterò in tutte le sedi, anche giudiziarie affinché questo patto Pd-Iren non si concretizzi”.

La sofferta decisione è arrivata solo nella serata di ieri con un voto che ha fatto registrare un consistente numero di contrari alla scelta presa: a dire no all’opzione dell’impianto unico comprensoriale, che fosse a Chiavari o che fosse a Leivi, sono stati infatti 17 sindaci, in gran parte proprio del Tigullio e delle contigue valli Fontanabuona, Sturla e Graveglia: fra gli altri Chiavari, Lavagna, Rapallo, Zoagli, Santa Margherita Ligure, Cogorno, Lumarzo, Favale, Orero, Moconesi, Cicagna, Ne, Neirone, Borzonasca. Questi sindaci erano favorevoli all’opzione dei due depuratori.

Una volta fatta la scelta del depuratore comprensoriale unico, si è votato fra l’opzione Chiavari (depuratore da costruire nella colmata) e l’opzione Leivi recentemente avanzata dal sindaco di questo comune (Pian Seriallo): hanno rivotato tutti i sindaci e l’opzione Chiavari ha avuto 23 sì e 13 no, con 5 astenuti.