Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Crisi e povertà, la proposta del M5S ligure: reddito di cittadinanza di 500 euro al mese

Il costo complessivo sarebbe di circa 800 milioni all'anno

Genova. Un reddito di cittadinanza di 500 euro al mese per un massimo di 3 anni ai liguri che vivono sotto la soglia di povertà, cioè 112 mila. Questa la proposta di legge regionale presentata stamattina dalla capogruppo del M5S Alice Salvatore.

Il costo complessivo sarebbe di circa 800 milioni all’anno, che i 5 Stelle prevedrebbero di recuperare da sprechi e mala gestione della politica regionale. “Vogliamo restituire dignità alle persone – commenta Salvatore – che in cambio dovranno essere disponibili a lavori di utilità sociale, mentre i centri per l’impiego le reinseriscono nel mondo lavorativo, anche con percorsi di formazione”.

In pratica, chi desidera ricevere il reddito di cittadinanza dovrà sottoscrivere un piano d’azione individuale (Pai) con il proprio Centro per l’impiego, con cui si impegnerà a svolgere lavori socialmente utili per tutta la durata (in attesa che arrivino le prime offerte di lavoro). Il Centro per l’impiego proporrà al cittadino le offerte di lavoro migliori in rapporto alle sue competenze concordate nel piano d’azione e in caso di rifiuto, decadrà il reddito di cittadinanza.

Possono accedere tutti i cittadini maggiorenni residenti in Liguria da più di 36 mesi che non percepiscano una pensione e che, secondo le attestazioni Isee, si trovano al di sotto della soglia di povertà. Sono escluse invece le persone in stato di disoccupazione da meno di 12 mensilità a seguito di dimissioni volontarie o scioglimento consensuale del rapporto lavorativo.

La proposta sarà caricata sulla piattaforma online del M5S per le modifiche degli attivisti e discussa in consiglio
regionale dopo l’assestamento di bilancio a novembre.