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Centri per l’impiego, il Pd attacca la giunta regionale

Genova. “Siamo rammaricati e preoccupati dalla situazione di totale incertezza per il futuro dei servizi offerti e del personale dei centri per l’impiego, sui quali la giunta regionale ieri in consiglio non ha fornito alcuna garanzia, respingendo anzi in toto la mozione da noi presentata al fine di garantire la continuità lavorativa e del servizio, senza neanche provare ad approvarla chiedendo eventualmente la modifica del dispositivo”.

Lo dichiarano i consiglieri del Pd in Regione Liguria Pippo Rossetti, Raffaella Paita e Luca Garibaldi.

“I disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di prima occupazione e di formazione e anche il personale a tempo determinato e con contratti di collaborazione dei centri per l’impiego non sono nel cuore di questa giunta – afferma Pippo Rossetti, primo firmatario della mozione – l’unica dichiarazione fatta dall’assessore Berrino è stata per dire che la Regione ha scelto la via del ‘disimpegno diretto’, mantenendo una regia generale ma non facendosi carico del personale in servizio, il cui contratto scade il 31 dicembre prossimo. Queste persone rimarranno a casa, dato che la legge vieta a Province e Città Metropolitane, da cui oggi dipendono i centri per l’impiego, di prorogare i contratti a tempo determinato e di collaborazione”.

La Regione potrebbe scegliere di farsi carico dei dipendenti, garantendo il loro posto di lavoro e l’erogazione dei preziosi servizi oggi forniti dagli sportelli, sollevando al tempo stesso le Province e le Città Metropolitane dal peso economico del loro mantenimento, anche alla luce della grave crisi finanziaria in cui versano questi enti, tanto che hanno già dichiarato sui giornali che per pagare il personale ridurranno altre voci di bilancio come la pulizia dei rii e la prevenzione del dissesto idrogeologico. “Il problema si porrà senz’altro per il 2016 – sottolinea Luca Garibaldi – ma anche per quest’anno vorremmo sapere se la Regione ha intenzione di coprire la quota del 30% che la legge nazionale assegna all’ente”.

Raffaella Paita aggiunge: “Da Berrino e dalla giunta Toti vorremmo una risposta chiara: ci sono i soldi per mantenere i servizi forniti dai centri per l’impiego oppure disoccupati, cassintegrati e giovani in cerca di prima occupazione e formazione rimarranno senza uno sportello a cui rivolgersi per ottenere un aiuto?”.