Campane troppo rumorose: condannato il parroco della Madonna del Carmine di Lavagna - Genova 24
La sentenza

Campane troppo rumorose: condannato il parroco della Madonna del Carmine di Lavagna

"L'uso delle campane deve essere esercitato nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti, in particolare quello alla salute"

Chiesa della Madonna del Carmine a Lavagna

Lavagna. I giudici d’appello di Genova hanno condannato il parroco Stefano Queiroli della chiesa Madonna del Carmine di Lavagna a risarcire 18 mila euro (i magistrati di primo grado ne avevano stabilito 60 mila) ad una vicina, assistita dagli avvocati Giuseppe e Laura Buffa, che per quasi trent’anni ha subito il suono delle campane ogni giorno e a tutte le ore.

Le motivazioni dei giudici di secondo grado sono destinate a creare un precedente nella giurisprudenza nei rapporti tra Stato e Chiesa.

Il parroco aveva impugnato la sentenza appellandosi ai dettami previsti dalla Costituzione e ai Patti Lateranensi. Ma, scrivono i giudici, se è vero che l’articolo due dei Patti prevede che la Chiesa sia libera di organizzare il culto e il magistero, questa libertà non può contrastare con le leggi nazionali.

In più, né la Costituzione né i Patti prevedono nulla riguardo le campane, che non vengono menzionate come strumenti per l’esercizio del culto.

“Se ne deduce – scrivono i giudici – che l’uso delle campane deve essere esercitato nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti, in particolare quello alla salute”.

Alla donna, infatti, era stata riconosciuta una invalidità permanente del 7 per cento causato dal suono delle campane.