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Caccia: il M5S continua a segnalare i pericoli per la pubblica incolumità

Liguria. Il Movimento Cinque Stelle continua a sollecitare la maggioranza regionale sull’apertura della stagione venatoria e i pericoli per chi cammina nei boschi. “Che la pubblica incolumità sia in pericolo con l’apertura della caccia, non lo diciamo solo noi, ma lo conferma, con comunicati stampa ormai quotidiani, anche l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali)”, si legge in una nota.

L’Associazione “vittime della caccia” (in un suo comunicato di ieri, 22 settembre) conferma che la pubblica incolumità non è affatto garantita; nei primi due giorni di attività venatoria un morto e otto feriti. In tutto due morti e undici feriti dal 2 settembre, tra cui quattro feriti estranei alla pratica venatoria: un signore anziano presso la sua auto nel pavese, due agricoltori mentre raccoglievano frutta nel veronese, una ragazzina che andava in bicicletta nel trevigiano.

“È giunto il momento che le istituzioni capiscano, una volta per tutte, che non può essere garantita alcuna forma di tutela sulla pubblica incolumità, se veri e propri eserciti di persone si aggirano ogni giorno tra i boschi armati e pronti a sparare”, dice il portavoce del M5S Marco De Ferrari, che aggiunge: “Mi chiedo quale oscuro nesso logico si nasconda dietro l’enigmatico connubio esistente tra l’esigenza di tutelare la pubblica incolumità e venire incontro alle numerose richieste da parte degli agricoltori per danni ricevuti da parte degli ungulati, come afferma il consigliere Alessio Piana della Lega Nord e l’apertura della caccia all’avifauna, a decine di specie indifese, tutte protette dalla direttiva uccelli europea del 1979 poi codificata nel 2009, alcune delle quali (come pernici rosse e starne) addirittura in stato di grave rarefazione nel nostro territorio.  Siamo ancora in attesa di una risposta”.