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Politica

Buona scuola, M5S: “Lega, FI e Pd affossano i nostri diritti costituzionali”

Marco De Ferrari, M5S

Regione. “Durante il consiglio regionale di ieri, Lega, Forza Italia e Pd hanno letteralmente calpestato la Costituzione italiana. Hanno ignorato completamente i contenuti costituzionali espressi nella nostra mozione utili a fare ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 107 del 2015 (la cosiddetta “Buona Scuola”): una legge che lede la sfera delle competenze regionali in tale ambito. Hanno rinnegato i nostri Padri Costituenti, allineandosi a una politica che si dimostra sempre più lontana dagli interessi di tutti i cittadini”. Lo scrive in una nota Marco De Ferrari, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle.

“Nei dieci minuti che mi sono stati concessi in aula, ho voluto affiancare la mia presentazione alle parole espresse da un grande uomo, già membro dell’Assemblea Costituente tra il 1946 e il 1948, durante un convegno dal titolo inequivocabile: “In difesa della Scuola Pubblica”. Era l’11 febbraio 1950 e la persona in questione era Piero Calamandrei. In questo profondo ragionamento, Calamandrei definisce la Scuola Pubblica un organo costituzionale, perfettamente inserita ne “L’ordinamento dello Stato”, in cui sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo (volontà popolare che, con la riforma del Titolo V attualmente in atto a Roma, lo stesso governo sta cercando in tutti i modi di azzerare!)”.

“La Scuola Pubblica è definita un organo vitale e centrale della Democrazia nel più alto senso politico e questo concetto è meravigliosamente espresso nell’Articolo 34, il più importante della nostra Costituzione, in cui è scritto che: “La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. La scuola deve essere aperta a tutti. E lo Stato deve costituire le migliori scuole possibili per ospitare tutti. Questo è scritto nell’Articolo 33 della Costituzione, dove oltretutto è anche riportato che “…enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

“La scuola statale, la scuola democratica, ha quindi un carattere unitario, è la scuola di tutti e crea cittadini i quali, in base a un altro Articolo della Costituzione, l’Articolo 3, “…hanno parità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali”.

“Nel testo della nostra mozione sono citati altri articoli costituzionali che coinvolgono la Scuola Pubblica e che verrebbero completamente elusi e disattesi dalla legge 107. Ma tutto ciò Pd, Forza Italia e Lega lo ignorano o fingono di non saperlo, come hanno dimostrato negli interventi successivi alla presentazione e il conseguente arroccarsi dietro il voto contrario o l’astensione con lo scopo preciso di non far passare la nostra mozione. In questo modo hanno letteralmente calpestato la nostra Costituzione, mettendo in evidenza quanto sia abissale la distanza che separa la classe partitica attuale dai nostri Padri Costituenti e quindi da quei diritti imprescindibili che la nostra Carta Costituzionale intende garantire a tutti noi cittadini italiani”.