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Borgo Incrociati, tra paura e rassegnazione c’è già chi è tornato a spalare fotogallery

Le porte stagne funzionano ma non per tutti. La rabbia di chi ha avuto danni per un nubifragio di poche ore

Genova. Si torna a spalare a Borgo Incrociati anche se i danni dopo il nubifragio di questa notte sono stati decisamente più contenuti rispetto al 9 ottobre scorso. Tra rabbia e rassegnazione non tutti hanno voglia di parlare con i giornalisti, mentre a pochi metri il sottopasso è ancora chiuso mandando in tilt il traffico in centro. “Se dico quello che penso mi arrestano” dice il proprietario di un negozio allagato.

Nubifragio a Genova, negozi allagati e Borgo incrociati

“Gli allagamenti – racconta un altro mentre con due dipendenti toglie l’acqua dal pavimento e conta i danni – questa volta non li ha provocati il Bisagno ma il fiume d’acqua che è sceso giù da corso Montegrappa”. “L’anno scorso la forza dell’acqua ha buttato giù un muro, ora è andata un po’ meglio ma siamo solo all’inizio” dice mostrando le paratie di metallo che “sono servite a ben poco”.

A pochi metri stessa scena con gli operai di una ditta che sta ristrutturando un ristorante completamente distrutto un anno fa che “doveva aprire tra un paio di settimane – raccontano gli operai – ma ora chissà”. Anche Daniela spala acqua e conta i danni, nel suo negozio di prodotti naturali: “L’anno scorso ho preso l’alluvione una settimana prima di inaugurare – racconta – così non ho nemmeno preso i risarcimenti anche le il negozio e le attrezzature sono state danneggiate. Oggi siamo daccapo perché per me questa è stata una vera alluvione e avrò perso 20 mila euro di prodotti”. Daniela, che ha lavorato per 12 anni negli uffici della Regione, ora chiede una mano: “Spero di poter rientrare nel bando per le imprese escluse dalla prima tranche di risarcimenti, perché finora non ho chiesto l’aiuto di nessuno ma ora non so come fare”. Le paratie stagne: “Eccole – dice mostrandole – ho anche messo i sacchetti di sabbia tra la porta a vetri e la saracinesca ma non è servito a nulla”.

“Per fortuna qui nessun danno – dice invece Natalia responsabile di un negozio di telefonia a Borgo Incrociati, me gli altri in faccia al Bisagno. “Credo sia merito delle porte stagne che hanno montato proprio in tempo un paio di giorni fa – perché molti nostri vicini hanno subito dei danni”.

La paura però resta ed è tanta: “Speriamo che le porte tengano e speriamo soprattutto che non arrivi un’altra alluvione perché ricominciare di nuovo da ero come lo scorso anno non è possibile. Ieri è successo tutto all’improvviso e ci mancava poco che e sondasse il bisagno dopo poche ore di pioggia. Cosa succederà la prossima volta, con il torrente magari già mezzo pieno come oggi?”