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La firma

Blueprint, il dono di Renzo Piano: entro fine anno primo step del progetto

Genova. Non un regalo, ma una semplice affettuosa partecipazione per una città che non si dimentica, da Genova si resta catturati. Parola di Renzo Piano, che oggi ha partecipato alla firma dell’atto di donazione alla città del “Blueprint” il progetto per la nuova Darsena dal Porto Antico alla Fiera.

“Un’idea venuta fuori pian piano – ha raccontato Piano – nei dialoghi, nelle discussioni, un uovo di colombo. Ho messo a disposizione un’idea, una direzione di lavoro, perché se non si sa dove si vuole andare non si fanno neanche i passi intermedi“. Un’opera che, ha sottolineato l’architetto, è realizzabile: “Non è difficile riportare l’acqua dove già c’era, basta scavare, è più difficile portare la terra dov’è il mare”.

Piano ha spiegato che si tratta di un ritorno a Genova come città di mare, una caratteristica che il capoluogo ligure aveva perso da tempo: “Con l’Expo colombiana siamo riusciti a riportare un tratto breve di mare in città. Con questa operazione si dà più spazio alla nautica e si risolve il problema della Fiera e si dà alla fabbrica portuale la capacità di funzionare com’è giusto che sia. Siamo tra i migliori al mondo in questo campo, ma noi genovesi siamo timidi e selvatici, non le diciamo certe cose. In quei bacini ci sono sapienze e conoscenze che solo a Genova esistono”.

La prima tappa per relizzare il progetto di Renzo Piano la spiega il sindaco Marco Doria: “Il Comune alienerà l’edificio Nira, cedendolo all’Autorità portuale che lo abbatterà. Da lì si creerà uno spazio per il collegamento d’acqua, sarà lì che sorgerà anche la nuova torre piloti. Entro fine anno questo atto spero che sia compiuto”.

Alla firma erano presenti anche il presidente della Regione Giovanni Toti e il presidente dell’Autoritá portuale Luigi Merlo.

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