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Atalanta-Sampdoria, fra presente e passato… risultati

I blucerchiati vogliono ripetere la vittoria dello scorso campionato, targata Muriel e Okaka

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Genova. Nella presentazione della stessa partita dello scorso campionato, come auspicio per una vittoria della Samp, su un campo tradizionalmente ostico come quello della “Dea”, con tanto di numeri per lo più avversi, citammo quella che poi divenne una proverbiale locuzione del ministro delle finanze, Bernardino Grimaldi, che nel novembre del 1879, per difendere una tassa sul “macinato”, la cui soppressione non era per lui sostenibile, affermò che “l’aritmetica non è un’opinione”.

Quella citazione, che voleva testimoniare le difficoltà dell’incontro, ha “portato bene”… tanto che uno strepitoso goal di Muriel e un “tap in” dell’albatros Okaka avevano ribaltato il risultato, che arrideva in principio ai bergamaschi, grazie all’ex Stendardo.

Insomma, in casa della “regina delle provinciali”, si può anche vincere, sebbene non sia mai stato facile… il Doria ci riuscì, ad esempio, nel 2009/10, con un “destro a giro” di Daniele Mannini, liberato al limite dell’area da una travolgente azione di Cassano… e allora come non pensare che, se “Peter Pan” entrasse in campo anche solo per pochi minuti, come mercoledì sera contro la Roma e l’ispirazione (non dico la tenuta atletica) fosse quella di sei anni fa… a Bergamo, se ne vedrebbero delle belle!

Intanto vediamo che formazione manderà in campo Zenga, che dovrà fronteggiare, oltre che le defezioni di Coda, De Silvestri e Cassani, anche l’assenza di Silvestre, fino adesso un baluardo difensivo, perché è pur vero Moisander e soprattutto Zukanovic, se la sono cavata egregiamente nell’ultima sfida con i giallorossi, ma è indubbio che bisogna “toccar ferro”, dato che, su nove difensori in rosa, ne sono rimasti disponibili solo cinque e quello attualmente in panchina è un Regini non certo all’apice del rendimento.

Le scelte, nel reparto arretrato, sono dunque scontate, mentre, nonostante l’abbondanza a centrocampo, i dubbi in questo settore, probabilmente, sono limitati alla posizione di Soriano, con Correa in campo, se l’italo-tedesco verrà utilizzato da mezzala, oppure con il “sette polmoni” Ivan a completare l’undici, se l’azzurro verrà messo nella posizione di tre-quartista. Imprescindibile, poi, l’opzione Eder-Muriel davanti… dal loro estro (e da quello dall’ipotizzabile subentrante Cassano) dipenderà l’esito della partita.

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini, Toloi, Paletta, Dramè; Carmona, Cigarini, Kurtic; Gomez, Pinilla, Moralez.
Panchina: Bassi, Stendardo, Brivio, Cherubin, Raimondi, De Roon, Grassi, Migliaccio, Monachello, D’Alessandro, Denis. Allenatore: Reja

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Pereira, Moisander, Zukanovic, Mesbah; Ivan, Fernando, Barreto; Soriano; Eder, Muriel.
Panchina: Brignoli, Puggioni, Regini, Lazaros, Palombo, Rocca, Krsticic, Carbonero, Correa, Rodriguez, Cassano, Bonazzoli. Allenatore: Zenga