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Amt, parco mezzi ‘decrepito’: “Età media di 13 anni contro i 7 dell’Ue”. E l’assessore Dagnino attacca la Regione per i ritardi

Ravera. "Per stare in media europea dovremmo acquistarne 300 in tre anni per 70 milioni, ma questi soldi non li abbiamo". Aziende ancora in attesa delle risorse previste dal fondino

Genova. “Le difficoltà che avevamo annunciato sul servizio con l’entrata in vigore dell’orario invernale derivano in gran parte dal parco mezzi”. Così l’amministratore unico di Amt Livio Ravera risponde in commissione sulla situazione di Amt anche dopo i disagi registrati ieri su alcune linee del centro. “Non è consolante dire che era tutto ampiamente previsto – spiega Ravera – ma il nostro parco mezzi è troppo vecchio e i nuovi bus non sono ancora arrivati

Sono 690 i bus Amt con un’età media di 13 anni e 2 mesi. Troppi rispetto alla media europea che è di sette anni. “Le necessità per rientrare nella media europea – dice l’amministratore unico – sarebbero quelle di acquistare 300 autobus in tra anni per un costo di circa 70 milioni di euro, e poi spendere 8 milioni negli anni seguenti. E’ evidente che non possiamo fare questi acquisti da soli”.

In aula si è parlato anche della gara per il trasporto unico regionale. L’agenzia per il trasporto pubblico il 29 maggio ha emesso un avviso di manifestazione d’interesse per il bacino unico regionale che è stato però impugnato a inizio luglio da tutte le aziende. Nel frattempo si è espressa autorità di pubblica concorrenza: “Il primo ottobre – spiega Ravera – ci sarà l’udienza davanti al Tar e sapremo se si potrà fare un lotto unico o se verrà accolto il nostro ricorso. Formalmente siamo in gara e siamo in attesa di quanto accadrà”.

Per quanto riguarda i nuovi bus, dopo l’accordo del novembre 2013 (200 autobus Amt in 4 anni), solo nella primavera estate 2016 arriveranno i primi 70 nuovi mezzi. Così i problemi si allungano e Amt è dovuta correre ai ripari anche in vista di possibili nevicate: “Abbiamo dovuto rivedere i piani per emergenza neve che arrivava fino all’anno scorso a incatenare circa 300 mezzi. Oggi dopo qualche giorno incatenati non sappiamo quanti ne sopravviverebbero così abbiamo deciso di incatenare solo i mezzi delle linee collinari e di comprare le gomme da neve per gli altri”. Evidentemente i ritardi si trasformano quindi in costi.

Per quanto riguarda il fondino “dalla delibera regionale di marzo a oggi i soldi per gli esodi alle aziende non sono ancora arrivati”. Tuttavia nel frattempo Amt ha deciso di ‘e sodare’ il personale indiretto (gli impiegati in pratica) che non dovrà essere sostituito e per il quale l’azienda anticiperà le quietanze. Per gli autisti intanto è stata attivata una preselezione che dovrebbe portare all’assunzione di 94 autisti nel triennio. I termini scadevano oggi ma è stato prorogato di un mese. Fino ad oggi le richiesta sarebbero state qualche centinaio.

Sulla situazione del parco mezzi è intervenuta anche l’assessore ai trasporti Anna Maria Dagnino che ha sottolineato come le procedure istruite dalla Regione per l’acquisto dei bus abbiamo dilatato pesantemente i tempi visto rispetto all’accordo della fine del 2013: “Ho sbagliato perché mi sono fidata delle Regione – ha detto Dagnino – ora speriamo che i prossimi acquisti tornino ad essere effettuati direttamente dalle aziende sanno di che mezzi hanno bisogno”.