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Abusivi via Turati, Cenedesi (Lega): “Pericoloso progetto pilota del Comune di legalizzazione dell’illegalità”

Genova. “La decisione della giunta Doria sulla legalizzazione del mercato abusivo di via Turati è un insulto a chi paga fior di Imu, Tasi, Tari e balzelli vari su dehor e occupazione suolo pubblico. Un insulto al buon senso e a tutti quei commercianti e cittadini che fanno i salti mortali ogni fine mese per essere in regola con il versamento di tutti i tributi locali”.

Così interviene Paolo Cenedesi, vicesegretario regionale della Lega Nord Liguria, che ribadisce la totale contrarietà alla decisione del Comune di Genova di dare uno spazio e fare un censimento dedicati ai circa 200 abusivi di via Turati a Genova.

“Non possiamo accettare la decisione presa e imposta dalla giunta Doria ai residenti e ai negozianti di una zona già problematica del centro storico – dice Cenedesi – Pertanto, oltre a pretendere un legittimo chiarimento nella commissione comunale competente come richiesto dal nostro capogruppo Alessio Piana, non staremo con le mani in mano ma ci attiveremo, come da anni già stiamo facendo, per fermare questa assurda decisione che rischia di trasformarsi in un pericoloso ‘progetto pilota’ di legalizzazione dell’abusivismo commerciale e addirittura del reato di ricettazione. Non ci venga a raccontare la giunta Doria che il registro degli abusivi e la destinazione di uno spazio al presunto baratto di oggetti è un progetto ‘sociale’ e non commerciale. In ballo qui c’è il destino di decine di attività regolari gravemente compromesse dalla presenza dalla casbah degli abusivi e la qualità della vita di centinaia di residenti che si trovano prigionieri di una situazione che la giunta Doria ha ampiamente dimostrato di non sapere né gestire né risolvere. Non accettiamo che la città di Genova, per incapacità dell’amministrazione comunale, debba subire un assurdo processo di legalizzazione dell’illegalità a cui ci opporremo in ogni sede sostenendo i sacrosanti diritti di commercianti regolari e residenti esasperati”.