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Contro il razzismo

A Genova come a Venezia, marcia a piedi scalzi per i migranti: “E’ ora di scegliere da che parte stare”

Appuntamento venerdì 11, alle 17, in piazza De Ferrari

Marcia delle donne e degli uomini scalzi

Genova. “E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare”. Anche il Coordinamento antirazzista di Genova aderisce alla manifestazione di solidarietà: “La marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi”, ideata da Gianfranco Bettin, Ascanio Celestini, Giulio Marcon e Andrea Segre, prevista per venerdì 11 settembre a Venezia.

Le associazioni aderenti al Coordinamento genovese danno appuntamento a tutti nel pomeriggio di venerdì 11 alle ore 17 in Piazza De Ferrari. “I migranti sono gli uomini scalzi del secondo millennio. E noi stiamo con loro”. È questo il messaggio che sarà lanciato da Venezia, dove sarà ancora in corso la Mostra internazionale del cinema, meta finale della manifestazione di solidarietà e protesta. Anche a Genova molte persone cammineranno scalze al fianco degli “ultimi” della terra.

Questa marcia non è solo una manifestazione di solidarietà, ma pone come obiettivo la trasformazione radicale delle politiche migratorie europee e globali. Il Comitato antirazzista genovese sposa in pieno i temi “veneziani”: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti.

“E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare – si legge in una nota del coordinamento – Noi tutti siamo indignati, sappiamo che non esistono soluzioni semplici ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter affrontare, finalmente, una scelta. Noi stiamo dalla parte delle donne e degli uomini scalzi, di chi ha bisogno di mettere la propria vita in pericolo per poter sperare ancora in un futuro dignitoso. Abbandonare tutto, affidarsi completamente a un gommone, un tir, un tunnel e sperare di arrivare in un mondo sconosciuto che respinge, ma di cui queste persone hanno fortemente  bisogno, è abbastanza, secondo noi, per sensibilizzare le menti e i cuori di coloro che ergono muri e barricate. Noi stiamo con gli uomini scalzi del secondo millennio, le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle”.

Promotrice dell’evento è la Rete Antirazzista Genova (Cgil Genova, Cisl Genova e Liguria, Uil Genova e Liguria ,Arci Genova, Arci Solidarietà) e aderiscono Arci Liguria, Cgil Liguria, Unione italiani nel mondo, Comunità San Benedetto al Porto, Libera Bottega solidale, Music for Peace, PRC Liguria, Simone Leoncini (Municipio 1 Centro est Genova), Emergency, PDCI, Circoscrizione Liguria di Amnesty International, Circolo “Roberto Foresti” di Genova dell’Associazione di Amicizia Italia-CUba, Circolo “Bianchini” Prc Marassi (Genova), FAIR, Sel Genova, Sel Liguria, PD Genova.

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