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Genova

“Via ebrei da Italia”, scritta antisemita con svastica in via Balbi: la denuncia

Scritta antisemita in via Balbi

Genova. Secondo i rapporti della Anti-Defamation League (ADL), l’organizzazione internazionale – con sede a New York – fondata nel 1913 per fermare la diffamazione nei confronti degli ebrei e assicurare loro giustizia e rispetto dei diritti fondamental, aumentano i casi di antisemitismo.

Anche Genova non ne è immune, come rivela Roberto Malini, collaboratore della ADL, scrittore, studioso della Shoah e co-presidente di EveryOne Group, organizzazione per i diritti umani. Il 16 agosto Malini ha rilevato e fotografato una scritta antisemita su un muro di via Balbi, all’altezza della Farmacia Pescetti. Il graffito dice a caratteri maiuscoli: “Via ebrei da Italia” ed è firmato con una svastica.

“I neonazisti sono ancora oggi in prima linea in queste odiose manifestazioni di intolleranza – spiega Malini – ma non sono i soli ad esprimere odio contro il popolo ebreo e lo Stato di Israele. Personalmente sono stato inserito più volte nelle liste di proscrizione di movimenti razzisti e neonazisti, fra cui StormFront e WhitePride, ma anche in alcuni blog del movimento di critica globale, che in un’occasione hanno minacciato di ‘cucirmi una stella di Davide sul petto’. Non tutti ne sono consapevoli, ma gli attivisti, gli intellettuali e gli artisti che si impegnano per la memoria della Shoah e contro l’antisemitismo ricevono spesso censura e diverse forme di intimidazione e persecuzione. Il mio libro ‘Dichiarazione’, che affronta il tema dell’antisemitismo nella storia e nella contemporaneità, è sostenuto da UNICEF e Consiglio d’Europa ed è attualmente un best-seller della poesia civile contemporanea in Brasile, nella traduzione di Amina di Munno, è stato pubblicato in Italia solo grazie al coraggio civile dell’editore Il Foglio di Piombino. La scritta di via Balbi è incivile, ma rappresenta una corrente ideologica che si espande anche a causa del fatto che le istituzioni e i media non la combattono con sufficiente convinzione. Ne è una riprova il fatto che nessuno si è ancora preso la briga di cancellarla: basterebbe un flacone di alcool denaturato che si può acquistare nella farmacia limitrofa!”.

Roberto Malini, a nome della ADL, di EveryOne Group e della società civile, ha chiestoin un breve appello al Comune di Genova e al Comando della Polizia Municipale di “rimuovere l’odioso graffito e a tutte le istituzioni genovesi di impegnarsi con maggiore costanza per combattere l’antisemitismo e il razzismo dilaganti, promuovendo una cultura di uguaglianza e rispetto reciproco, nonché ricordando ai cittadini e soprattutto alle nuove generazioni come la cultura dell’odio razziale abbia prodotto nella Storia atrocità come la ghettizzazione, i pogrom e la Shoah, ricacciando ogni volta la civiltà in un’epoca barbarica e priva di valori morali”.