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Lettera al direttore

Verdi: “Genova e città metropolitana diventino ‘rifiuti zero’. Pronti a collaborare”

Le parole dell’assessore Porcile del comune di Genova sulla situazione metropolitana ed urbana genovese non appare tranquillizzante. Noi Verdi ribadiamo ancora una volta la nostra completa disponibilità a collaborare insieme ai movimenti e alle persone interessate a costruire un modello metropolitano di gestione dei rifiuti,che faccia di Genova la città dell’economia circolare e dell’applicazione del sistema “rifiuti zero”.

Crediamo, infatti, che solo con una raccolta differenziata estremamente spinta e capillarmente diffusa,con una riduzione dei rifiuti alla fonte e soprattutto con il primario obiettivo della separazione secco-umido nonché con una radicale riduzione degli imballaggi si possa avviare quel ciclo virtuoso,che può far divenire la discarica praticamente inutile se non di mero e limitato servizio e creare nuovi posti di lavoro e nuove filiere economiche.

Noi continuiamo a sostenere che sostanzialmente questi siano i principi generali espressi nell’intervista dell’assessore Porcile ma che essi possano trovare un’applicazione coraggiosa e innovativa sola se nel mese di settembre la Giunta Doria riuscirà a ritrovare quegli elementi di partecipazione popolare e di democrazia di base su cui il progetto politico era stato costruito.

Si tratta, infatti, non tanto di cercare di volta in volta alleati in consiglio comunale ma ripartire coinvolgendo,ad esempio, su una materia complessa come quella dei rifiuti le cittadine e i cittadini,il comitato per una gestione corretta dei rifiuti,di cui molti di noi fanno parte,….in un grande progetto,che veda tutte e tutti coinvolti nell’esame dei progetti di raccolta differenziata spinta e persino nell’insistenza di una capillare diffusione del porta a porta poiché molte persone anziane ( e Genova ne ha veramente tante) non possono continuare a fare la mera ricerca di cassonetti scomparsi quando il progetto dovrebbe prevedere sostanzialmente il ritiro a domicilio per ottenere buoni risultati.

Si tratta di avviare una campagna forte di educazione ambientale affinché ogni cittadina e ogni cittadino divenga cosciente della necessità di una raccolta differenziata,che può anche dare un notevole contributo alla lotta ai cambiamenti climatici ed in questi casi il ruolo di associazioni,società di mutuo soccorso,comitati spontanei,movimenti,…può divenire fondamentale.
A questa idea cosa si oppone?

Noi,che crediamo alla buona fede dell’assessore Porcile, che obtorto collo deve fare proprie le direttive che provengono dal PD ,purtroppo temiamo che la sua volontà si scontrerà con un quadro politico mutato dove:
a) Burlando ritorna in campo tirando fuori vecchie colpe del Comune di Genova in tema di non scelte in materia di rifiuti (sicuramente giusto ma non dà alcun contributo alla situazione odierna);
b) una Regione dominata da trio Toti, Rixi, Giampedrone,che pensa che l’unica soluzione sia l’incenerimento finale  della spazzatura in contrasto con ogni direttiva comunitaria e con ogni logica di governo poiché il peggior nemico dell’inceneritore è proprio la raccolta differenziata spinta;
c) un Governo che,invece di adoperarsi per un piano nazionale della raccolta differenziata nello “Sblocca Italia” impone ancora una volta inceneritori e tecnologie inquinanti e radicalmente superate.

In questo quadro i Verdi ribadiscono il loro impegno per far divenire Genova e l’area metropolitana la capitale italiana di rifiuti zero. Se l’assessore Porcile e la Giunta Doria vogliono percorrere questa strada noi siamo pronti a cooperare e a sostenere le scelte di fondo.

Lia Giribone co-portavoce regionale dei Verdi
Sebastiano Sciortino co-portavoce regionale dei Verdi
Angelo Spanò-portavoce metropolitano dei Verdi Genovesi
Danilo Bruno-consigliere federale dei Verdi