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Una gara di idee per Sampierdarena, Pd contro i “professionisti del disagio”: “Non siamo il Bronx”

Segretario del circolo Pd Andrea Etzi: "Lotta all'illegalità e accoglienza, la multiculturalità è un valore"

Genova. Affermazione della legalità da una parte, più voce alla sfaccettata realtà di Sampierdarena dall’altra. Nel mezzo una sorta di gara di idee, coinvolgendo “le numerose associazioni presenti sul territorio per affrontare il tema della vivibilità della delegazione”.

Il circolo Pd lancia l’offensiva contro i “professionisti del disagio”. “Sono – spiega il segretario Andrea Etzi – quelli che sfruttano per fini politici gli episodi di criminalità. Fatti da contrastare, ma che finiscono per rappresentare in maniera fuorviante Sampierdarena”.

C’è chi, insomma, crede nella convivenza nella popolosa delegazione genovese interessata da un importante fenomeno migratorio. “Qui ci sono i problemi tipici della periferia delle grandi città che, cambiando forma, si trascinano da decenni. Ma Sampierdarena – continua Etzi – non è il Bronx: qui troviamo numerosi esempi di integrazione”.

Senza nascondere sotto il tappeto i problemi. “Abbiamo bisogno di togliere di mezzo l’emotività. Da una parte occorre essere intransigenti sul fronte dell’ordine pubblico, aiutando le forze di polizia a compiere il loro dovere. E’ un percorso che è in atto, ad esempio per quanto riguarda la lotta dura contro i circoli culturali fuorilegge negli ultimi mesi ha portato ad alcune chiusure”.

Dall’altra occorre invertire la rappresentazione di un territorio in costante declino. “Gli abitanti vanno coinvolti, perché quando lo si fa si ottengono risposte importanti. Io stesso – conclude il segretario – sono rimasto stupito dall’interesse suscitato dalle passeggiate storiche dei mesi scorsi, così come dal recente successo ottenuto con la riapertura delle ville storiche. Il Pd intende farlo, promuovendo l’idea che la multiculturalità è un valore per tutti“.