Al porto antico

Tra dibattiti, eventi e ospiti illustri: inizia domani la Festa dell’Unità di Genova

Genova. Il tema delle Riforme sarà al centro della Festa de l’Unità di Genova, che prenderà il via domani e resterà fino al 14 settembre al Porto Antico.

Tra i protagonisti spiccano i ministri della Difesa e della Giustizia, Roberta Pinotti (2 settembre) e Andrea Orlando (12 settembre), Pier Luigi Bersani (11 settembre), il segretario generale Cisl Anna Maria Furlan (13 settembre) e la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli (31 agosto).

Non ci sarà il premier Matteo Renzi, che come l’anno scorso ha scelto di partecipare solo alla festa nazionale del
partito a Milano. Il neo presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (FI) il 6 settembre e la sua vice Sonia Viale (Lega Nord) il 12 settembre saranno gli unici ospiti delle altre forze politiche attesi.

Prevista la partecipazione dei sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti (7 settembre), al Lavoro Teresa Bellanova (7 settembre), allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli (9 settembre), del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato (1 settembre), della vicepresidente vicaria della Camera Marina Sereni (10 settembre), del sindaco di Genova Marco Doria (3 settembre), del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini (6 settembre) e della capogruppo Pd nel consiglio regionale della Liguria Raffaella Paita (12 settembre).

Il commissario Pd Liguria David Ermini sarà alla festa da questo week end utilizzandola come luogo d’incontro con le varie anime del Pd genovese. Previsto il ritorno alla festa di uno stand dedicato al rinato quotidiano ‘L’Unita”. Un pomeriggio al giorno sarà dedicato al futuro di ognuno dei 9 Municipi genovesi.

Un programma fitto, millecinquecento volontari per 45 dibattiti, 9 interviste ‘nazionali’, 13 punti ristoro, 3
ristoranti e 3 bar. Questi sono i numeri della festa presentata questo pomeriggio nella sede Pddal segretario provinciale del partito Alessandro Terrile, insieme al responsabile Comunicazione Giorgio Ravera.