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La polemica

Toti: inutile la gara per privatizzare l’aeroporto, occorrono soci strategici

Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova

Genova. “Francamente non è chiaro a chi si riferisca il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo quando punta il dito contro le mobilitazioni a scoppio ritardato relativamente al declassamento dell’aeroporto di Genova. Avrebbe fatto maggior chiarezza il dottor Merlo se avesse puntato il dito verso chi, per dieci anni, ha governato questa regione e questa città e verso quel governo a cui la decisione del declassamento è imputabile direttamente. Soggetti che sono espressione della parte politica a cui mi risulta lui stesso appartenga”.

Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo la dura presa di posizione contro la decisione del governo di non inserire l’aeroporto di Genova tra quelli strategici a livello nazionale e rispondendo così alla reazione di Merlo. “Per quanto ci riguarda – ribadisce Toti – fin dal primo giorno in cui abbiamo messo piede nella sede della Regione Liguria a De Ferrari, abbiamo combattuto perché questo declassamento non avvenisse. A questo punto, come per molte altre cose, toccherà ora alla nostra amministrazione cercare di porre rimedio a decisioni non prese o prese in modo sbagliato. Non credo che qualcuno possa lavarsi la coscienza auspicando o peggio bandendo nuovi inutili gare per la privatizzazione, destinate a non concludere nulla, come troppo spesso accaduto in questa regione”.

“Occorrono decisioni serie – continua ancora Toti –  e strategie serie, la ricerca reale e non solo proforma, di soci strategici, competenti con i quali lavorare  e rilanciare l’aeroporto. A questo ci dedicheremo nell’immediato futuro senza cercare, come per troppo tempo fatto dai nostri predecessori, facili scorciatoie, inutili per risolvere il problema e utili solo a nascondere le proprie responsabilità”.