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Politica

Ratto (Libertà è Partecipazione per Orero): “Amministrazione incapace, il sindaco stacchi la spina”

gianluca ratto

Orero. “Arroganti, incapaci amministrativamente parlando ed in agonia da quando sono stati eletti nel 2011. Si sono presentati così, ieri sera, i componenti dell’attuale maggioranza del Consiglio Comunale di Orero”. A scriverlo è Gianluca Ratto, capogruppo di “Libertà è Partecipazione per Orero”.

“Non è per i no che hanno pronunciato contro le mozioni ed interpellanze presentate dal nostro gruppo – spiega – bensì per l’atteggiamento da primi della classe, per la mancanza di rispetto, per la chiusura culturale ampiamente dimostrata anche quando a costo zero per la cittadinanza abbiamo chiesto l’intitolazione di una strada alla grande scrittrice fiorentina (di fama planetaria) Oriana Fallaci e al quarantesimo Presidente degli Stati Uniti d’America Ronald Reagan. Abbiamo capito che a malavoglia era stato riunito il Consiglio Comunale solo perché, per far valere i nostri diritti di consiglieri comunali, avevamo minacciato di rivolgerci al Prefetto per poter discutere, come nostro diritto le mozioni ed interpellanze presentate”.

“Ci eravamo illusi che forse, in un Comune piccolo come Orero, si potesse iniziare un percorso nuovo per risolvere i problemi della comunità. Ci eravamo illusi che siccome i problemi non hanno colore politico, si potesse iniziare a risolverli anche se portati all’attenzione del Sindaco da parte della minoranza consiliare. Ci eravamo illusi che malgrado l’inesperienza e l’incapacità politica ed amministrativa il Sindaco fosse una persona diversa da quella che si è rivelata ieri sera.
Se i sogni finiscono all’alba probabilmente le illusioni finiscono verso le 10 di sera. Ci siamo resi conto che ad Orero il Sindaco Mino Gnecco sta portando avanti l’azione amministrativa come un qualsiasi arrogante “comunistello” degli immediati anni del secondo dopoguerra italiano. Sarà per questo che si presentò a votare alle primarie per la scelta del segretario del Partito Democratico con tanto di fotografia immortalante l’epico momento”.

“Se il Sindaco è una cocente delusione, non solo per noi ma anche per la stragrande maggioranza dei cittadini di Orero, non da meno sono alcuni assessori e consiglieri della maggioranza. Il 90% dei componenti dell’attuale maggioranza forse non conosce a fondo che cosa significhi fare attività amministrativa, forse non hanno mai passato 5 minuti ad occuparsi dei problemi del proprio Comune, forse non ne conoscono neppure i regolamenti e allora perché candidarsi? Perché voler occupare le poltrone comunali? Perché continuare ad avere atteggiamenti spocchiosi verso l’opposizione quando negli ultimi 4 anni sono riusciti a realizzare solo due parcheggi uno sicuramente utile (Località Piana) l’altro completamente inutile (Località Orero)?”.

“Tutte brave persone, nulla da dire, ma per amministrare un Comune, se pur piccolo come quello di Orero, ci vuole qualche caratteristica in più che l’essere “brava gente”, ci vogliono competenze tecniche-amministrative, ci vogliono competenze politiche. Bisogna saper approfondire ed analizzare ogni singolo problema. Bisogna saper intrattenere rapporti con gli Enti competenti: Città Metropolitana, Regione, ATO…..altrimenti i finanziamenti necessari non arriveranno mai. Ed allora a cosa sarà servito andare ad occupare delle sedie in Comune se non a scaldarle come si diceva una volta? Ogni componente dell’attuale maggioranza si faccia un piccolo esame di coscienza e si chieda se è giusto occupare un posto per il gusto di occuparlo senza essere in grado minimamente di risolvere qualcosa”.

“E allora – conclude Ratto – invitiamo gli assessori e i consiglieri che si riconosceranno incompetenti ad espletare le funzioni che gli sono state affidate di farsi da parte. Esistono due strade: rassegnare subito le proprie dimissioni oppure arrivare alla fine di questo lacunoso mandato e non ripresentarsi all’elettorato viste le penose figure fatte e rifatte come se niente fosse. Tutto ha un limite. E’ una questione di decenza amministrativa e personale. E di rispetto verso i cittadini, che visto le tasse che pagano, avrebbero ed hanno diritto a un po’ di buongoverno comunale. Infine un invito al Sindaco Sig. Mino Gnecco: stacchi la spina al suo incolore mandato di amministratore altrimenti sarà “accanimento terapeutico” e continuerà, ancora per qualche mese, quello che sembra il titolo di un brutto film “l’arrogante agonia degli incapaci”.