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Emergenza profughi

Profughi a Sestri Levante, Puggioni (Lega): “Solita ipocrisia delle giunte rosse”

alessandro puggioni matteo salvini

Sestri Levante. “Finalmente anche nel Tigullio sono arrivati i cosiddetti profughi.La prefettura comunica e il sindaco si schiaffa sull’attenti ma, vuoi mettere fregiarsi con il titolo di sindaco e di città accogliente, antirazzista, multietnica. Vuoi mettere una giunta che si prodiga nell’alleviare le pene di questi presunti profughi. Che efficienza, che organizzazione, tutti in prima fila a controllare, a verificare se tutto è pronto se tutto è predisposto per l’arrivo dei presunti profughi”.

Lo dice il consigliere regionale Alessandro Puggioni (Lega Nord), che precisa come in tutta questa vicenda ci sia un ‘ma’. “Ovviamente nessuno se ne preoccupa. Ma come? I Comuni non ce la fanno più, sono strozzati dal patto di stabilità, dai tagli al personale che creano difficoltà e che un sindaco deve affrontare spesso con una buona dose di fantasia. Tagli, addizionali, gabelle varie insomma tutto l’armamentario che chi ha l’onere di governare sa benissimo di dover subire e cercare di porvi rimedio, ma, quando si tratta di presunti profughi ecco che magicamente tutte le problematiche si risolvono in un baleno”, dice.

Per Puggiorni questo è buonismo: “Insomma i sindaci buonisti come novelli garibaldini rispondono ‘Obbediamo!’ Che efficienza controllano e organizzano, mandano il personale a verificare che tutto sia a posto. Ma scusate a Sestri non ci sono cittadini italiani che hanno difficoltà economiche? Che hanno bisogno di assistenza? Che hanno bisogno di un aiuto? Che hanno bisogno di una casa? Scusate mi dimenticavo che gli italiani non hanno problemi e poi se ce li hanno si devono arrangiare perché aiutare i propri cittadini in difficoltà non è chic o meglio radical chic. Meglio essere terzomondisti da strapazzo che aiutare i nostri. Vuoi mettere dire che la città è accogliente è antirazzista ecc. ecc. i soliti concetti del buonismo mieloso che impera a barili dalla parte del PD e affini”.

“Quindi da domani i cittadini italiani residenti a Sestri potranno tranquillamente andare negli uffici comunali e avere risolti i propri problemi a cominciare dalla casa e ovviamente mi aspetto dal sindaco, dalla giunta e da tutta la maggioranza la stessa solerzia e velocità che hanno dimostrato di avere nei confronti dei cosiddetti profughi e soprattutto non voglio sentire scuse relative a fondi mancanti a personale insufficiente, a mancanza di strutture. Perché altrimenti ci saranno persone di categoria extralusso (i cosiddetti profughi) e persone di categoria inferiore (i cittadini italiani residenti a Sestri) che però sono quelli che pagano. Le persone sono stufe di questa enorme ipocrisia che è la questione dei presunti profughi, sono stufe di sentirsi dire dagli amministratori (Nazionali e Locali) che non ci sono soldi e poi invece i soldi ci sono per alcuni, sono stufe di non riuscire ad accedere alle case popolari perché non sono disponibili e poi leggono che una struttura privata mette a disposizione gli spazi per 13 presunti profughi…….. ma quei 13 posti non potevano essere dati a qualche cittadino italiano? Sono stufe di pagare i ticket per le prestazioni sanitarie e i presunti profughi hanno invece tutto gratis. Insomma la solita ipocrisia delle giunte rosse che oramai di rosso hanno solo la vergogna”, conclude Puggioni.