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Politica

Preghiera censurata, dai giovani forzisti genovesi solidarietà agli alpini

alpini penne nere

Genova. “E’ vergognoso che la Diocesi di Vittorio Veneto abbia censurato la preghiera degli Alpini perché ritenuta estremamente aggressiva nei confronti degli immigrati”. Così Tomaso Giaretti, Consigliere di Forza Italia per il Municipio I Centro Est e responsabile per la città metropolitana di Genova per i giovani forzisti.

“Siamo tutti vicini al corpo degli Alpini ed esprimiamo loro la nostra più totale solidarietà. Abbiamo avuto modo di lavorare con loro, da volontari,nelle ultime due tragiche alluvioni che hanno colpito la nostra città e non si meritano assolutamente di ricevere un simile trattamento come nessun corpo del nostro Esercito. Questa vicenda finto perbenista si intreccia con le continue umiliazioni a cui sono sottoposti gli uomini e le donne che indossano una divisa: dalle forze dell’ordine che non possono svolgere pienamente il loro lavoro e vengono utilizzate dai Prefetti per manganellare cittadini inermi che difendono i propri quartieri dall’onda migratoria, fino ad arrivare ai Marò, detenuti da anni in India,alla Marina Militare utilizzata per fare da taxi agli immigrati ed alla Folgore a cui venne chiesto di rinunciare al tipico basco color amaranto, venendo inoltre alloggiata in campi di fortuna all’interno di tende con la pioggia,che poi, ha distrutto le strutture creando non pochi disagi ai paracadusti ed agli altri soldati”.

“Crediamo inoltre – continua Giaretti – che la preghiera in questione sia stata censurata in virtù del passo in cui si chiede di rendere forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra civiltà cristiana e la nostra bandiera. Certi che il corpo degli Alpini non sia fondato su intolleranza religiosa o di altro genere, non vediamo alcun problema nel recitare una preghiera militare di un centinaio di anni fa in cui semplicemente viene chiesto al Signore di aiutare le nostre penne nere a difendere il Paese. Cosa che per altro, specie a Vittorio Veneto fu fatto dai nostri avi. Viva gli Alpini”.