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Polemiche, dimissioni e proposte: il “caso” della nuova Coop a Rapallo

Rapallo. Apre la Coop, si dimettono i vertici dell’Ascom cittadina e sui social network non si parla d’altro. Sono proprio i commercianti ad essere i più agguerriti, visto che pensano che il nuovo supermercato possa creare danni ai negozi più piccoli.

“Non ricordiamo un simile can-can per nessun altro supermercato cittadino, i negozi cinesi aprono (e chiudono) in ogni dove, a volte uno accanto all’altro e adiacenti a esercizi commerciali dello stesso tipo ma nessun proferisce parola o commento. Non esiste praticamente via senza una serie di cartelli Affittasi o Vendesi sulle vetrine tristemente vuote ma mai nessuno ha battuto ciglio. Arriva la Coop e invece tutti si sentono in dovere di dire qualcosa – lo dicono i vertici rapallesi del Pd -In questi primi giorni di apertura del nuovo punto Coop a Rapallo pensiamo che l’unica osservazione da fare sia il grande afflusso di clienti, superiore a ogni aspettativa”.

Molte lamentele si sono concentrate sul traffico a anche il Partito Democratico torna sull’argomento: “Non pensiamo che basti lavorare semplicemente su qualche senso unico o doppio senso per risolvere il problema di traffico della zona. Le attuali modifiche cercano di portare il traffico in uscita sulla rotonda di Siggi anziché immettersi direttamente sulla direttiva Centro- casello A12, in poco tempo non si poteva fare altrimenti è vero, ma a questo punto è il traffico sulla rotonda che ne risentirà, e allora è proprio per questo che occorre fare ben di più: la strada di attraversamento del Golf diventa ora una priorità, per non parlare dei sottopassi, opere che la Città attende da anni”.

Poi la questione ampliamento. “Si parla di un possibile ampliamento a 1000 mq della struttura, una pratica che dovrà passare, per mille motivi, dal Consiglio Comunale. Come si comporterà questa volta la maggioranza? Si parla di cifre importanti come oneri di urbanizzazione – prosegue il Pd – Noi chiediamo che qualora il Consiglio Comunale decida di concedere le autorizzazioni necessarie tutti questi oneri siano investiti nella viabilità della zona. Tutti e Qui e non altrove”.

Infine il problema dei piccoli negozi, che potrebbero essere danneggiati da questa apertura. Il Pd propone la strada dei Patti d’Area, già intrapresa da altra amministrazioni e già proposti dalla consigliera Antonella Cerchi nella Amministrazione. “I termini del patto sono piuttosto semplici ma geniali: i proprietari dei locali riducono il costo dell’affitto, per un periodo certo (5 anni?), del 25 per cento (sempre come esempio) rispetto all’ultimo contratto, in cambio il Comune riconosce loro uno sconto, sempre del 25 per cento, o più, dipende dalle varie aliquote, sulle imposte locali, e rinuncia totalmente al pagamento degli oneri di urbanizzazione che dovrebbero essere corrisposti in caso di eventuali interventi di ammodernamento della struttura”, conclude il circolo del Pd, che annuncia di voler portare queste tre proposte in discussione in uno dei prossimi consigli comunali con la presentazione di un apposito ordine del giorno.

Dopo le dimissioni del vicepresidente di Ascom Massimo Fazzini, interviene ancora una volta anche Daniele Rezzano, portavoce di Progresso Ligure per Rapallo. “Leggendo le dichiarazioni di Fazzini mi trovo pienamente in sintonia sul fatto che questa apertura possa far morire o mettere in ginocchio i nostri commercianti, gente che in un momento di crisi economica con sacrificio arrivano a fatica a fine mese – dichiara – circola anche voce sulla possibile apertura di altre due catene di grossa distribuzione. Ma pensiamoci bene, vogliamo far morire i nostri commercianti? Ma il sindaco e l’assessore del Turismo che cosa vogliono per la nostra città? io ritengo che anziché dare l’opportunità a tali gruppi di aprire, dovrebbero aiutare ed incrementare con incentivi la piccola e media impresa locale”.

Resta chiara, infine, la posizione di Ascom e Confesercenti, che hanno da subito dichiarato la propria preoccupazione, anche e soprattutto in merito al possibile ampliamento.