Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Park di Camogli, Rosso: “Continua il mio impegno per una soluzione meno impattante”

Più informazioni su

Camogli. “Viste le profonde perplessità manifestate dai comitati cittadini di Camogli e i pesanti dubbi sull’attuale progetto del parcheggio riportante in un recente documento degli uffici competenti della Città Metropolitana, mi rendo fin da ora disponibile a farmi portavoce dei cittadini camogliesi per un incontro con l’assessore alle Infrastrutture e all’Ambiente Giacomo Giampedrone per arrivare a una soluzione condivisa e meno impattante possibile sul borgo dell’opera”.

Così dichiara Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia-An in Regione Liguria, che questa mattina ha presentato in consiglio regionale un’interrogazione all’assessore Giampedrone per “conoscere i motivi per cui si eviti di sottoporre il progetto del park di Camogli alla Via e alla Vas”.

“Solo poche settimane fa – spiega Rosso – la Città Metropolitana di Genova ha espresso, in un dettagliato documento, dei pareri che accolgono in parte le istanze presentate dai cittadini e dai comitati contro la realizzazione del parcheggio interrato che dovrebbe sorgere nella zona della piazza del Teatro nel Comune di Camogli. Un’opera molto impattante per il borgo che riteniamo abbia bisogno di tutte le valutazioni propedeutiche del caso dato che sorgerebbe sul rivo Durazzo e pertanto genera timori anche sul possibile rischio idrogeologico”.

Il consigliere Rosso da tempo segue l’iter del parcheggio e già a febbraio aveva presentato un’interrogazione sulla costruzione sotterranea di due immobili di quattro piani da destinare a parcheggio auto. “Già nel 2001 – spiega Rosso – sulla realizzazione del parcheggio multipiano in piazza Matteotti furono evidenziati dei problemi di interferenza del livello idrico sulla falda acquifera con il piano di sbancamento. Nel recente documento redatto dagli uffici tecnici della Città Metropolitana emerge la necessità di fare adeguati approfondimenti per gli scavi per la realizzazione del park, con un’altezza minima di 12 metri, a cavallo tra via Durazzo e a ridosso dello scalo ferroviario. È evidente che le osservazioni della Città Metropolitana non fanno altro che aumentare le preoccupazioni della popolazione residente che va rassicurata attraverso verifiche puntuali. Non vorremmo che, vista la presenza di un rivo nella zona del futuro park, si arrivasse poi a dover interrompere i lavori come purtroppo è capitato nel caso del park davanti all’ospedale San Martino di Genova, bloccato da 7 anni e la cui area di cantiere si è trasformata in una piscina maleodorante alimentata dalle acque del rio Noce”.