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Parcheggi a pagamento, a Rapallo scoppia la polemica: “Troppi e mal posizionati”

Cittadini Attivi: "Sono troppi ed è assurdo che diventino a pagamento quelli davanti alla stazione"

Rapallo. Scoppia la polemica sui parcheggi a pagamento. I Cittadini Attivi di Rapallo, infatti, hanno protocollato le proprie osservazioni alla delibera di giunta per la nuova gara di appalto. “I punti che principalmente contestiamo sono il numero troppo elevato, la trasformazione in posteggi a pagamento degli stalli in piazza Molfino, utili a chi si reca in stazione, il pagamento della sosta in orario notturno, la mancata menzione circa il diritto di parcheggio gratuito per i disabili nelle aree in concessione e lo spostamento di alcuni posteggi da via Milite Ignoto a via Mameli e piazza Cile”, spiegano.

Secondo il M5S, tutti questi provvedimenti vanno contro l’interesse comune ed è per questo che chiedono al sindaco Carlo Bagnasco di prendere in considerazione le osservazioni e le proposte, che prevedono una riduzione degli stalli a pagamento da 392 a 321, così suddivisi: 20 in Piazza Sciutti/via Lamarmora, 15 in piazza delle Nazioni; 0 in via Milite Ignoto, 149 in piazza IV Novembre e zone limitrofe, 51 sul lungomare, 44 in via Dante e via Aldo Moro, 13 nel piazzale Poggiolino (bus e autocarri), 23 in via Gramsci, 6 in corso Assereto e 0 in piazza Molfino.

“Con quale giustificazione la giunta comunale ha stabilito la trasformazione a pagamento degli attuali stalli, attualmente zona a disco, in piazza Molfino, preferendo così privare i cittadini di un’utilissima area creata con lo scopo di agevolare eventuali partenze e arrivi dalla stazione ferroviaria? – spiega il portavoce Davide Zanardi – Essendo già preventivata la trasformazione di via Milite Ignoto in cantiere per la copertura del torrente San Francesco, perché non estromettere direttamente questa zona dalla gara d’appalto?”. Queste sono fra le principali richieste, ma non solo.

“Quale nesso può esserci tra i posteggi in via Milite Ignoto e quelli in via Mameli e piazza Cile, essendo queste due zone della città notevolmente distanti tra loro? – prosegue Zanardi – Ricordiamo che la zona di via Mameli è divenuta altamente popolosa, senza polmoni verdi e senza spazi adeguati di posteggio libero e per residenti. Non è obbligatorio inserire nel contratto d’appalto 392 stalli, ma ci si può benissimo limitare al già ragguardevole numero di 321 posti auto”.

Il succo del discorso è chiaro. “In sostanza chiediamo, se proprio questa amministrazione vuole dare in appalto la
gestione di un servizio che potrebbe essere svolto autonomamente (aumentando così le entrate nelle casse comunali), di redarre un contratto di servizio a favore della cittadinanza e non esclusivamente a favore della ditta aggiudicataria – conclude Zanardi – In questi giorni si è parlato di immobilismo sulle gare relative agli appalti in scadenza, ma se i risultati sono questi, forse è meglio per i cittadini di Rapallo continuare con l’immobilismo”.