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Imposte locali, Cenedesi (Lega): “Basta far pagare gli spot elettorali di Renzi a sindaci e cittadini”

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Genova. “Quasi due anni di governo per venire nel ‘carruggio’ della Lega Nord che da sempre combatte perché la prima casa non sia tassata visto che per l’80% delle famiglie italiane, proprietarie di un immobile, non costituisce di certo un bene di lusso ma semplicemente il frutto dei risparmi e dei sacrifici di una vita intera. Ora però il parolaio Renzi ci spieghi come intende garantire i servizi ai cittadini e coperture dignitose ai nostri Comuni togliendo Imu e Tasi sulla prima casa, sui terreni agricoli e sui macchinari di produzione per le aziende. Non vorremmo che, come da tradizione ormai consolidata da parte di questo governo, a pagare il conto dell’eterna campagna elettorale, siano i cittadini e i sindaci, sempre più abbandonati dal governo”.

Così interviene Paolo Cenedesi, vicesegretario regionale della Lega Nord Liguria, in merito agli annunci di questi giorni del premier Renzi in tema di tassazione locale.

“Le politiche degli ultimi governi di centrosinistra da Monti, Letta a Renzi hanno avuto un unico denominatore comune – dice Cenedesi – tartassare i cittadini e le imprese, senza neppure corrispondere un adeguato trasferimento delle risorse prosciugate sui territori ai sindaci. Secondo recenti statistiche di Confartigianato, per esempio, le imprese liguri sono tra le più tartassate d’Italia con un’aliquota media Imu del 9,72% contro la media nazionale del 9,38%. Sul fronte delle famiglie, tra il 2010 e il 2015, la tassazione sugli immobili è pressoché raddoppiata, nonostante il valore economico delle case sia calato del 15%. Nonostante i tanti annunci di questi mesi, ancora il governo non ha varato la tanto attesa riforma del catasto e a Genova ci ritroviamo il doppio delle case di lusso rispetto a Roma: un dato che ci lascia decisamente perplessi. In questo panorama fatto di tasse e balzelli, nessun beneficio per i Comuni virtuosi, come la quasi totalità di quelli liguri, schiacciati da un patto di stabilità che rende praticamente impossibile per i sindaci investire sul proprio territorio. È esemplare della totale disattenzione verso i territori da parte del governo Renzi la vicenda del sindaco dell’entroterra della Valfontanabuona arrivato all’iniziativa choc di mettere in vendita il palazzo comunale per pagare le ditte che hanno fatto i lavori di somma urgenza nel post alluvione 2014. Purtroppo la storia si ripete: tante belle promesse che nascondono tante fregature per cittadini e sindaci”.