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Immigrazione, Pd Genova: “Massimo sostegno al sindaco Doria per assistere i profughi”

Genova. “Massimo sostegno all’azione del sindaco Doria e della sua amministrazione per affrontare un dramma di gigantesche proporzioni. Ci auspichiamo che tutte le istituzioni collaborino, compresa la Regione e che vengano messe in campo risorse adeguate per assistere dignitosamente questi fratelli e sorelle che scappano da guerre e carestie affrontando viaggi della speranza per arrivare nel continente europeo con il sogno della salvezza”. A dirlo è Marina Costa, responsabile Welfare ed Immigrazione del Partito Democratico di Genova.

“Sappiamo – spiega – che il Ministro Roberta Pinotti è impegnata anche con le nostre Forze Armate a salvare migliaia di vite umane, bambini, donne e uomini che senza interventi tempestivi potrebbero essere inghiottiti dal mare e chiediamo ai nostri parlamentari uno sforzo di attenzione affinché Comuni, Prefetture insieme alle tante associazioni del volontariato sentano il sostegno concreto del nostro Governo. Sappiamo che, fra i tanti avvenimenti che hanno contraddistinto la storia degli uomini, sono proprio le guerre che hanno costretto gli esodi forzati con protagonisti milioni e milioni di individui, obbligati a lasciare i loro rispettivi Paesi d’origine per motivi politici, etnici e religiosi”.

“Dopo l’ennesima tragedia del mare che ha visto morire più di 800 migranti, il 13 maggio scorso la Commissione Ue ha adottato l’Agenda europea dell’Immigrazione.
L’agenda è una risposta europea che combina la politica interna ed estera, sfrutta al meglio agenzie e strumenti dell’UE e coinvolge tutti gli attori: Stati membri, istituzioni UE, organizzazioni internazionali, società civile, autorità locali e paesi terzi. Si tratta di una prima risposta politica che traccia delle linee guida, alle quali dovrà seguire un lavoro tecnico di definizione dei contenuti. Si è aperta una fase importante alla quale l’Italia, attraverso il Ministero dell’Interno, deve portare il suo contributo. Per esempio sarà importante definire il luogo e le modalità di prima identificazione dei migranti: decidere se deve essere effettuata allo sbarco o nel paese di destinazione. E quindi se continuerà a gravare interamente sul nostro Paese oppure sarà ripartita anch’essa. Per questo abbiamo invitato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico alla nostra Festa dell’Unità che si aprirà il 27 agosto al Porto Antico”.

“Alla pari di ciò che accade per gli individui extracomunitari, anche i profughi di guerra finiscono spesso per essere scambiati come “parassiti” di una presunta società del benessere, in cui gli istinti di solidarietà devono puntualmente fare i conti con diffusi sentimenti di intolleranza e xenofobia, che sovente si traducono nella richiesta di più solidi sbarramenti contro coloro che vengono a cercare rifugio o aiuti nel nostro Paese. Di conseguenza, dopo aver già patito il dramma del distacco dalla propria terra e dai propri affetti, gran parte dei profughi deve rassegnarsi anche alle discriminazioni subite nelle località di accoglienza, ed è vergognoso che debba essere questo, per loro, il prezzo da pagare per sfuggire alle atrocità della guerra”.

“Ecco perché il Partito Democratico di Genova è insieme alle Istituzioni per sostenere la giusta e decorosa assistenza e forte solidarietà di cui queste persone hanno una terribile necessità”.