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Prima vittoria

Genoa vittorioso sul Verona, ma a che prezzorisultati

Gradinata Nord

Genova. Un primo tempo faticoso, con il Verona difficile da scardinare, ma il Genoa ha saputo attendere il momento giusto per colpire. Lo ha fatto con Pavoletti, subentrato a un Pandev ancora non in condizione, che segna sotto la Nord il vantaggio rossoblù che mette la partita in discesa. Il preludio al raddoppio di Gakpé. 2-0, ma a che prezzo: lo stesso Pavoletti e De Maio costretti alla sostituzione per due infortuni i cui tempi di recupero, a caldo, paiono un’incognita. La sosta di campionato, in questo caso, capita a fagiolo.

Stadio privo di striscioni, in Nord solo uno: “rispetto”. I tifosi lo avevano annunciato: dopo il “fattaccio” della licenza Uefa nessuno striscione, solo tifo. Nella fanzine distribuita fuori dallo stadio viene annunciato l’imminente messa in linea del sito www.viaarmenia5r.it.

Gasperini a inizio match schiera un 3-4-1-2 con Ntcham alle spalle di Panev e Gakpe. Prima parte di partita con le squadre più attente a non scoprirsi che a far male, anche se in mezzo al campo lo spazio per manovrare c’è da entrambe le parti.

Quando il Genoa è in possesso palla il Verona preferisce non pressare, ma attendere, lasciando il solo Toni in avanti. Difficile trovare spazi e allora ci prova da lontano al 14′ Ntcham: dai 20 metri prova una rasoiata che Rafael rintuzza di pugno in tuffo agevolando la propria retroguardia.

Al 21′ Hallfredsson si fa male, entra Viviani.

Il Genoa si riaffaccia dalle parti di Rafael al 24′, costruendo la prima vera occasione della partita: Laxalt se ne va sulla sinistra, assist dal fondo per Gakpé, che di tacco prova a sorprendere il portiere in uscita, trovando il corpo del brasiliano.

Risponde il Verona al 30′: Toni riesce a eludere la guardia di Burdisso e a provare il tiro all’altezza della lunetta, palla fuori.

Il primo tempo scivola via senza troppi sussulti. Il Genoa è ancora un cantiere aperto in cui tutti devono ancora trovare intesa e posizione. Pandev prova a fare il punto di riferimento senza però essere preciso nelle sponde, Tino Costa mostra ottima personalità, ma è difficile verticalizzare tra le linee strette del Verona, che attende e pressa solo quando il Genoa arriva nella tre quarti. È il 37′ quando ancora Ntcham ci prova sempre dalla distanza, sbagliando di poco la mira.

Dopo una bella azione manovrata i rossoblù arrivano nuovamente al tiro al 43′ con Tino Costa dal limite dell’area: palla sopra la traversa. I pericoli il Genoa li costruisce sulla sinistra, sfruttando la velocità di Laxalt.

Nel minuto di recupero della prima frazione di gioco Moras viene ammonito, reo di un fallo tattico per evitare il contropiede del Genoa.

Ripresa che prende il via senza cambi e con Laxalt protagonista di uno scambio con Gakpé in area di rigore: l’uruguaiano prova il tiro, ma è murato, poi cade a terra, ma Orsato lascia correre. La successiva ripartenza veronese vede un poderoso recupero di Cissokho, che taglia tutto il campo e va a contrastare il portatore di palla, interrompendo l’azione. Dal calcio piazzato, al 49′, arriva il colpo di testa di Juanito Gomez, facile preda di Lamanna.

Il Genoa alza il baricentro e ora mette il Verona all’angolo: ancora Laxalt prova il tiro dopo una bella sponda di Pandev, sinistro sopra la traversa (51′).

Gasperini tenta la carta Pavoletti (fuori Pandev 56′) ed è proprio lui a 57′ a portare il Genoa in vantaggio, approfittando di un’indecisione difensiva del Verona. Ancora il livornese, sulle ali dell’entusiasmo prova una girata con campo libero davanti a Rafael, ma il tiro gli resta un po’ schiacciato e non impensierisce il numero 1 avversario.

Il Verona risponde con un gran sinistro di Souprayen, deviato in angolo da un reattivo Lamanna (62′).

Ora il Verona è costretto a scoprirsi e nel tre contro tre al 65′ Izzo fa tutto bene, arriva al limite dell’area e, con una finta che mette fuori gioco i difensori, appoggia per l’accorrente Rincòn, il tiro però non è irresistibile.

Ntcham mostra ancora le proprie qualità nel sapersi liberare per andare al tiro dalla distanza, ma Rafael in questo caso è pronto a opporsi (68′). Arriva anche il momento di Pazzini per Jankovic (68′). Al 72′ due brutte tegole per Gasperini, che in due contrasti nella stessa azione perde altrettanti giocatori: Pavoletti (problemi alla gamba sinistra) e De Maio (probabile lussazione della spalla), dentro Lazovic e Marchese. Nel frattempo arriva anche l’ammonizione per Pazzini (fischiatissimo).

I rossoblù però non si lasciano scomporre, anzi trovano il raddoppio (76′): cross dalla destra di Rincòn, Rafael sbaglia l’uscita, alle sue spalle c’è Gakpé che appoggia in rete di testa.

Ultimo cambio per Mandorlini: fuori Sala per Siligardi (84′).

L’occasione per ridurre le distanze il Verona la confeziona a tra minuti dalla fine: Pazzini di testa colpisce la traversa, Gasperini, furioso, se la prende con Lazovic reo di non essere andato ad aiutare i compagni in fase di copertura. Sul finale arriva anche il secondo giallo per i rossoblù: lo prende Rincòn.

Genoa-Verona 2-0

Reti: Pavoletti 56′; Gakpé 76′

Genoa: Lamanna, De Maio (74′ Marchese), Burdisso, Izzo, Cissokho, Rincón, Tino Costa, Laxalt, Ntcham, Pandev (56′ Pavoletti; 72′ Lazovic), Gakpe.

A disposizione: Ujkani, Sommariva, Figueiras, Capel, Tachsidis.

Allenatore: Gasperini

Verona: Rafael, Pisano, Márquez, Moras, Souprayen, Sala (84′ Siligardi), Greco, Hallfredsson (21′ Viviani), Jankovic (68′ Pazzini), Toni, Juanito Gómez.

A disposizione: Gollini, Vencato, Souza, Albertazzi, Zaccagni, Bianchetti, Winck.

Allenatore: Mandorlini

Arbitro: Orsato di Schio.

Ammoniti: Izzo, Rincòn (G), Moras, Pazzini (V)

Spettatori: abbonati 16.964, quota gara 154.507; paganti 2.498, incasso 46.981.