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Emergenza rifiuti, Toti: “L’inceneritore sarà l’ultimo processo di un lungo passaggio”

Liguria. “L’amministrazione che ci ha preceduto ci ha lasciato una raccolta differenziata assolutamente insoddisfacente e un piano di separazione con i biodigestori assolutamente inesistente”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dicendo che l’inceneritore è l’ultimo passaggio di questa filiera.

toti albissola

“L’Europa per la verità ha decretato con la direttiva che chiude le discariche che non si costruiscano altri inceneritori fino a quando non andranno a volume e regime quelli già esistenti – ha proseguito – Nel nord Italia esistono oggi inceneritori che viaggiano al 40-50% e il bacino della Liguria è molto piccolo, circa un milione e seicentomila abitanti, e quindi di per sé non dava lavoro ad un termovalorizzatore”.

Per Toti sarebbe opportuno muoversi in modo integrato con le Regioni del Nord e stabilire quanto serve davvero un nuovo inceneritore. “Se si deciderà che ne serve uno di ultima generazione, ne ragioneremo con il Governo, ma siccome va finanziato e progettato, prima pensiamo ad un piano dei rifiuti che funzioni davvero – ha detto il governatore – Quindi dovremo avere una differenziata che supera il 50%, il porta a porta nei piccoli Comuni e biodigestori che vorremmo costruire in ogni provincia in modo da ridurre i volumi dell’organico e rendere il rifiuto trattabile e vendibile ovunque a prezzi contenuti e in modo salubre”.

“Solo a quel puntodecideremo insieme al Governo il posizionamento di eventuali termovalorizzatori in più che dovessero servire al Nord Italia, ma al momento, visti i volumi che vengono bruciati, non credo ce ne sia bisogno”, ha concluso Toti.