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Lettera al direttore

Emergenza profughi, Siap Genova: “Mancano regole e procedure certe per identificazione”

Il delicato fenomeno sociale-umanitario dovuto all’esodo di migliaia e migliaia di profughi che cercano in Europa una via di scampo a violenza, tortura e morte, sta dilagando anche in provincia di Genova.

Purtroppo le gravi lacune istituzionali, già denunciate dalla nostra organizzazione sindacale, stanno alimentando criticità funzionali e vuoti istituzionali che stanno ripercuotendosi sulle forze dell’ordine. Per questo, ribadiamo con forza che per garantire sicurezza sul territorio occorrono risorse, strutture adeguate ed istituzioni coordinate.

Sulle forze dell’ordine ed in particolare sulla Polizia di Stato genovese gravano responsabilità inaccettabili a causa della mancanza di regole certe per procedere ad identificazione profughi che rifiutano di farsi fotosegnalare per evitare l’applicazione delle normative di respingimento messe in atto da altri paesi europei.

Inutile vigilare il centro di accoglienza del Palasport o altri presidi di supporto umanitario senza disposizioni di servizio chiare che consentano di evitare la presenza di eventuali irregolari sul territorio come è già accaduto in settimana

Il SIAP interviene per evitare omissioni attribuibili ad operatori. Ancora una volta emerge l’esigenza di introdurre protocolli operativi certi, supportati dall’autorità giudiziaria, a garanzia dell’intervento il democratico delle forze dell’ordine. Abbiamo chiesto un incontro al Prefetto di Genova.