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Depuratore del Tigullio, decisione a settembre: sei le ipotesi in campo

Da Chiavari a Lavagna fino a Sestri Levante. Le ipotesi su cui i sindaci dovranno decidere

Tigullio. La parola fine dovrebbe arrivare a settembre, precisamente il 16, e a pronunciarla saranno i 67 sindaci i cui Comuni compongono l’Ato (Ambito territoriale ottimale, l’organismo dedicato al ciclo delle acque il cui territorio coincide con quello della Città). Toccherà a loro decidere su quale sito sarà costruito il nuovo depuratore del Tigullio, che sarà comprensoriale come prescritto dalla Regione Liguria sulla base di norme europee.

I dati su cui faranno le proprie valutazioni e prenderanno la loro decisione sono quelli che, su iniziativa di Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana, sono stati raccolti ed elaborati negli ultimi mesi da Iren, l’azienda che su incarico dell’Ato svolge il ruolo di gestore del servizio idrico integrato. Lo studio di Iren è inoltre passato al vaglio di un soggetto terzo, Industria Ambiente srl, società privata attiva nel campo della consulenza ambientale e delle bonifiche.

“E’ un partita molto seria e importante – ha dichiarato Pignone in conferenza stampa – perché nel territorio della Città metropolitana ci sono comuni sotto infrazione europea e se non si provvede ad avviare la realizzazione di un depuratore dopo il 30 settembre scattano le sanzioni, un costo per la collettività che finirà nella tariffa, nella bolletta dell’acqua. Bisogna superare il pregiudizio che fa vedere i depuratori con ostilità: al contrario, i depuratori migliorano la qualità dell’ambiente in cui insistono, è grazie ai depuratori che i litorali e le spiagge ottengono le Bandiere Blu”.

Sei le ipotesi in campo: la prima prevede la creazione della struttura a Chiavari presso la Colmata; tre le soluzioni se l’impianto fosse localizzato invece a Lavagna (area Colmata presso la foce dell’Entella oppure presso il porto nelle due soluzioni del 2014 e del 2015); a Sestri Levante, infine, sono state individuate l’area di Pescina e l’area di Ramaia.