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Centri per l’impiego, taglio ai servizi da settembre a dicembre: a casa circa 30 lavoratori

Sindacati mantengono stato di agitazione. Tempi stretti per la richiesta della cassa in deroga.

Genova. Il milione e 665 mila euro che la Regione e la città metropolitana hanno messo a disposizione per prorogare fino al nuovo bando l’attività dei consorzi che gestiscono i centri per l’impiego sarà sufficiente a coprire meno il 68% degli attuali servizi, con la conseguenza che a partire dal 1 settembre circa 30 lavoratori sugli attuali 120 saranno lasciati a casa.

“Fra l’altro la città metropolitana – spiega Anton Giulio Mannoni della Camera del lavoro di Genova – ha deciso unilateralmente di coprire integralmente i servizi della sua partecipata Atene, aggravando così la situazione degli altri servizi compreso il collocamento disabili”.

Ieri in prefettura si è svolto un incontro per la cosiddetta procedura di raffreddamento dove la Cgil ha di mantenere lo stato di agitazione: “Il primo passaggio sarà quello di attivare incontri per individuare strumenti di tutela dei lavoratori che saranno colpiti dai tagli. La Regione ha annunciato che le risorse per attivare la cassa in deroga ci sono, ma i tempi sono ora molto stretti”. Domani pomeriggio nuovo tavolo in città metropolitana dove sono stati convocati i sindacati e i rappresentanti delle cooperative coinvolte.