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Cavi di Lavagna, ultimo appuntamento per il Jazz & Wine Festival

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Cavi di Lavagna. Ultima serata del programma del “Jazz & Wine Festival 2015” all’insegna non della musica suonata ma di quella raccontata. L’occasione è la ricorrenza dei dieci anni di Festival: a chiusura dell’undicesima edizione, un reading per la regia dell’attore Luca Poli ripercorrerà le dieci edizioni passate, dal 2005 ad oggi, ed i personaggi che si sono avvicendati sul palco di Via Milite Ignoto. Sarà un susseguirsi di racconti e di aneddoti curiosi legati alle icone del Jazz, che coinvolgerà e interesserà il pubblico che da anni segue la rassegna di Cavi Borgo. Lo spettacolo avrà come ossatura centrale la storia di “Novecento” di Barrico. Durante “il viaggio” si inseriranno altri autori tra cui Stefano Benni, William Shakespeare, Euripide, Lella Costa e Cesare Pavese, tutti molto diversi tra loro e molto distanti per epoche e culture, ma tutti con un sottile fil-rouge comune che richiama al Jazz in termini di scrittura e contenuti. Ospiti della serata saranno alcuni elementi della Compagnia teatrale Duende di Chiavari: Laura Pasi, Cristina Carbone e Simone Raggio Garibaldi.

A questa carrellata potranno partecipare anche gli spettatori, che saranno chiamati, se vorranno, a partecipare ad una lezione teatrale estemporanea su un testo poetico e a dare il loro apporto allo spettacolo, in una sorta di freestyle della parola.

Protagonista della serata sarà anche l’altro elemento che compone questa rassegna, insieme al jazz: il vino. L’enoteca Monna Bianca di Lavagna, che da quest’anno cura le degustazioni di vini abbinate alle serate musicali, offrirà le sue proposte enologiche in accostamento alla improvvisazione della parola.
In effetti è un denominatore comune abbastanza frequente che i musicisti, soprattutto di musica jazz, abbiano vissuto la loro musica sempre in compagnia di un buon bicchiere di vino.

Paolo Fresu, noto trombettista jazz, dice: ”C’è tutta una ricca iconografia che rimanda al jazz ritraendo spesso i musicisti neri americani con un bicchiere in mano. Magari anche con una sigaretta in un buio e fumoso club newyorkese. Gli umori di questa musica, soprattutto nel periodo a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta, sono spesso dipesi dalle droghe e dall’alcool. Vino e jazz sono in sintonia e inseguono lo stesso percorso storico e creativo. Sono mondi universali oggi difficilmente collocabili che parlano una lingua senza geografie: quella del suono e del gusto. Del saveur e del goût, come direbbero in Francia, o del taste a Londra o a Los Angeles, ritrovandoci tutti sui pochi denominatori comuni: lo swing e l’armonia dell’aroma e del gusto. In un’unica parola: la poesia!”

Da queste parole si capisce quanto forte e profondo possa essere questo legame e quanto sarà facile, al fresco di Cavi Borgo, farsi trasportare dalle parole e dalle sensazioni che queste evocheranno, per viaggiare nel mondo della musica e delle emozioni ad essa legate.

Il “Jazz & Wine Festival 2015″chiude così questa undicesima edizione, organizzata come sempre dall’Associazione “Le Muse Novae” e promossa dal CIV, Centro Integrato di Via di Cavi Borgo, con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo del Comune di Lavagna e la partecipazione della Banca CARIGE, del Banco di Chiavari e della Riviera Ligure e della Camera di Commercio di Genova.