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Blitz di Forza Nuova davanti alla Cattedrale di Genova: “No al business dell’immigrazione” foto

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Genova. La segreteria provinciale di Forza Nuova comunica che questa mattina i giovani del Movimento hanno effettuato un vero e proprio blitz davanti al Duomo di Genova affiggendo manifesti contro il business dell’immigrazione.

“L’iniziativa rapppresenta l’ennesima critica che Forza Nuova rivolge a tutte quelle istituzioni e finte
associazioni che fanno a gara per ospitare pseudo profughi. Non è accettabile per un movimento come nostro, nazionalista e cattolico nel senso storico del termine, che Comune, prefettura e chiesa si adoperino con cosi tanta celerità, interesse, partecipazione a farsi carico di clandestini di mezzo mondo quando la stessa celerità ,
interesse e partecipazione è nulla e completamente assente per le tante famiglie italiane e genovesi povere e dimenticate”, si legge in una nota.

“Non abbiamo mai visto aprire le porte del seminario di Righi alle decine di famiglie italiane che vivono il dramma della povertà, cosi come non abbiamo mai visto, per esempio, rispristinare a tempo di record edifici comunali fatiscendi ed in stato di abbandono da anni per consegnarli a quegli italiani genovesi che vivono un’emergenza abitatativa. Forza Nuova non può tollerare che centinaia di ‘ospiti’ di queste istituzioni civili e religiose, da
settembre, diventeranno imbianchini e giardinieri del comune e lavoreranno nei munici a titolo gratuito”, prosegue la nota.

Poi una domanda. “I veri razzisti siamo noi di Forza Nuova che riteniamo che il continente nero e suoi abitanti debbano essere aiutati in Africa come la storia coloniale insegna, o i promotori e gli artefici di questa
invasione, che favoriscono l’arrivo di migliaia di persone e poi, con la scusa dell’integrazione, li fanno lavorare gratis come moderni schiavi? Fermare il business dell’immigrazione, vuol dire prioritariamente, fermare il giro di milioni che si nasconde dietro questa assistenza, significa far prevalere la persona sul denaro, significa per lo stato pensare prima ai suoi figli e alla sicurezza e per la chiesa un invito a pensare più all’anima. La carità senza evangelizzazione la fa già la Croce Rossa”, conclude la segreteria provinciale.