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Terzo valico

Amianto nel cantiere di Cravasco, Cociv: “Smaltimento in fase di ultimazione”

"Il monitoraggio di eventuali fibre aerodisperse nelle aree limitrofe al cantiere, attivo 24 ore su 24, non ha mai registrato il superamento dei limiti di legge"

Il trattamento dell'amianto nel cantiere del Terzo Valico di Cravasco

Cravasco. Cociv, General Contractor incaricato della progettazione e costruzione del Terzo Valico, vuole precisare che la tematica Amianto è da sempre oggetto di studio e di controllo non solo da parte del Cociv, ma anche da parte degli enti pubblici deputati: Arpa, Asl, “Polo Amianto” Arpa Piemonte, Università.

“Gli studi effettuati e i controlli messi in essere, riguardano sia gli aspetti connessi alla salute e alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori direttamente impegnati nei cantieri operativi del Terzo Valico, sia quelli ambientali del territorio interessato – si legge in una nota – Gli studi compiuti sono confluiti in un unico documento il ‘Protocollo Gestione Amianto’ approvato il 18 marzo 2014 dal Ministero dell’Ambiente: tra le prescrizioni contenute nel documento, sono anche riportate le metodologie di rilievo e di campionamento delle rocce potenzialmente amiantifere, i criteri di analisi del materiale, le prove di laboratorio per l’individuazione e la quantificazione delle fibre di amianto eventualmente presenti, il monitoraggio ambientale necessario a garantire la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente circostante, la sua frequenza ed intensità”.

Cociv sottolinea che l’accesso all’area di lavoro vera e propria, dove era custodito il materiale contaminato, è avvenuto tramite idonea unità di decontaminazione in cui vengono indossati gli indumenti e tutti i dispositivi di protezione necessari, dettagliatamente previsto nel protocollo operativo concordato con la competente ASL3 di Genova.

“Come già precedentemente comunicato il 12 agosto, il Consorzio conferma che tutte le attività avviate dal momento in cui è stato segnalato il ritrovamento della rocce amiantifere, si sono svolte nel pieno rispetto del Piano di lavoro approvato dagli Enti preposti e finalizzato ad evitare che da queste stesse attività scaturissero pericoli per i lavoratori e i cittadini. Le terre sono state immediatamente trattate con un prodotto incapsulante, e dopo averle riposte negli appositi ‘big bags’, trasportate in discarica autorizzata con camion garantendo l’opportuna copertura dei carichi. Tali attività sono in via di completamento – termina la nota – Il monitoraggio di eventuali fibre aerodisperse nelle aree limitrofe al cantiere, attivo 24 ore su 24, non ha mai registrato il superamento dei limiti di legge in tutto il periodo anche durante le operazioni di smaltimento. Tutti i dati sono a disposizione, in particolare sul sito SIGMAP accessibile a tutti i membri dell’Osservatorio Ambientale e dei partecipanti al Gruppo di Lavoro Amianto ( Regioni, Provincie, Comuni, Arpa)”.

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