Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Vacanze al mare, addio agli affitti stagionali: nel Tigullio soggiorni “mordi e fuggi”

I turisti si fermano per una o al massimo due settimane

Tigullio. I proprietari di un immobile situato in zone di villeggiatura lo affittano per brevi periodi, riservandosi la possibilità di utilizzarlo quando rimane sfitto, recuperando così parte delle spese legate alla proprietà.

Lo rivela uno studio di Tecnocasa, che dimostra anche come i periodi di vacanza si siano abbreviati, sicuramente anche per via della crisi. Fino a vent’anni fa, infatti, chi trascorreva le ferie al mare affittava un appartamento per circa un mese o addirittura per tutta la stagione, mentre ora le permanenze sono di una settimana o al massimo due.

Entrando nello specifico, a Lavagna il mercato delle locazioni registra diminuzione delle richieste per affitti stagionali: si opta per la settimana o per quindici giorni.

A Cavi di Lavagna si nota un calo della domanda perché la concorrenza di altre località turistiche più servite si fa sentire e questa zona si presta maggiormente ad un turismo più tranquillo, per famiglie con bambini o persone anziane. Per un bilocale da 4 posti letto si spendono 1000 euro a giugno, 1300 a luglio e 1500 ad agosto.

A Chiavari la richiesta varia da una settimana o due settimane al massimo. Per un bilocale da 4 posti letto si spendono 1000 euro a giugno, 1500 al mese a luglio e 2000-2500 al mese ad agosto.

I tempi di permanenza, quindi, confermano una tendenza che si è andata sempre più a consolidare negli ultimi, cioè quella della vacanza “mordi e fuggi”.