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Unioni Gay, la condanna di Strasburgo all’Italia. Tovo: “Un principio di dignità della persona”

Liguria. Massimiliano Tovo, segretario regionale del Centro Democratico Liguria, interviene in merito alla Condanna della Corte Europea dei diritti umani all’Italia per violazione delle coppie omosessuali.

“La condanna emessa dalla Corte Europea dei diritti nei confronti dell’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali, – ha affermato Massimiliano Tovo – è l’ennesimo segno che nel nostro Paese esiste un deficit legislativo al quale occorre urgentemente provvedere”.

La sentenza della Corte Europea condanna l’Italia per violazione dell’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’uomo, quello sul “diritto al rispetto della vita familiare e privata”.

“Un atto –ha continuato Tovo – che non può rimanere ancora una volta isolato o cadere nel dimenticatoio: è ora di dire basta a qualsiasi tipo di ricatto, non si può più rimanere ostaggio di chi gioca sulla pelle dei diritti umani e magari costruisce la propria fortuna politica. La palude che in Parlamento in questi anni ha impedito l’evoluzione dei riconoscimenti alle copie omosessuali, lasci lo spazio al buon senso e alla volontà di porre rimedio.”

“Non è più il tempo – sentenzia Tovo – del rinvio o dei giochetti, è giunto il momento della responsabilità che dovrà essere assunta in primo luogo dal Parlamento: non domani ma immediatamente!”.

“C’è nel nostro Paese una questione omosessuale che deve essere affrontata, senza alcun timore e preconcetto ma con i cardini che appartengono a una democrazia matura. Spiace apprendere – ha aggiunto il segretario CD ligure – che l’Italia debba essere condannata per violazione dei diritti umani, è una accusa pesante ma altrettanto obiettiva che evidenzia una certa negligenza della classe dirigente. Auspico in una tempestiva risposta del Governo, soprattutto sul Disegno di Legge Cirinnà, che rappresenta attualmente l’unico e il primo significativo atto in materia: attenzione – avverte sempre Tovo – a non percorrere la dottrina del dietrologismo”.

“Questa sentenza che definisco epocale, dopo quella della Corte Americana e del recente referendum in Irlanda, segna – secondo Tovo – un punto importante nella strada per il riconoscimento non solo dei diritti ma soprattutto della dignità umana”.

Infine Massimiliano Tovo ha aggiunto “apprendo che la Corte ha stabilito un risarcimento di 5 mila euro per danni morali che dovrà essere versato ai ricorrenti: credo che il risarcimento migliore che possa conferire lo Stato Italiano sia rappresentato da un intervento legislativo conforme alla Carta Costituzionale della nostra Repubblica e osservante dei trattati internazionali”.