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Tirreno Power “pilotava” la Regione. Minervini a Guccinelli: “Per il CO va bene il mensile, dobbiamo togliere il giornaliero”

Dalle intercettazioni ambientali e telefoniche emergono i rapporti strettissimi tra azienda ed enti locali e tutte le "pressioni" pro centrale

Vado Ligure Un centinaio di pagine, 113 per la precisione, che contengono decine e decine di intercettazioni telefoniche e ambientali di alcuni degli 86 indagati nell’inchiesta Tirreno Power. Sono il contenuto dell’annotazione di polizia giudiziaria redatta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Genova, uno dei documenti “cardine” dell’impianto accusatorio della Procura di Savona.

I nomi che compaiono nelle intercettazioni sono diversi e tutti “eccellenti”. Tra gli altri, ci sono i dirigenti della Tirreno Power (come Massimiliano Salvi, Pasquala D’Elia, Giovanni Gosio), ma anche i funzionari del Ministero dell’Ambiente (come Mariano Grillo) e della Regione Liguria (Gabriella Minervini), della Provincia di Savona (Marco Correggiari) fino ad arrivare all’ex assessore regionale Renzo Guccinelli e all’ex Governatore della Liguria Claudio Burlando.

Concentrandosi sulle intercettazioni in ambito locale emergono chiaramente i rapporti diretti tra l’azienda e gli enti locali come testimonia per esempio lo stralcio della telefonata del 25.09.2014 tra Gabriella Minervini (dirigente Dipartimento Ambiente Regione Liguria) e Enrico Erulo (direttore Affari Generali “Tirreno Power”):

E: dottoressa sono Erulo buongiorno
M: ah buongiorno, allora sono incazzatissima così lo dico come va detto
E: sì
M. ehh perché…
E: con me?
M. no, con tutti voi della “Tirreno Power”
E: ehhhh
M. per questo motivo
E: per quale motivo?
M: eh si e guardi che io è difficile ehhh…cioè mi incazzo piu facihnente con il mio presidente che con gli esterni…no perché…allora ho parlato con Mazzoni, anche per capire lui come la prendeva con le due fasi etc. etc.
E: sì
M: è venuto fuori che voi siete andati a parlare con il presidente della commissione AIA e gli avete detto che reggete una fase
E: no no, assolutamente non e vero assolutamente
M: però mi ha passato anche il presidente e mi ha detto così
E: no no non è vero assolutamento io c’ero quel giorno eravamo in tre guardi noi e non è assolutamente vero quello che sta dicendo infatti volevo sentire qual è il motivo ma guardi…non è assolutamente vero quello che dice noi abbiamo detto esattamente a tutti la stessa cosa anzi se, io gradirei pater tornare oggi da lei in ufficio e chiamiamo assieme il dottor Salvi
M: mhhh
E: così le dettaglio bene i motivi che abbiamo detto a loro perche per noi è sostenibile solo il piano industriale con due fasi, assolutamente
M: no ma infatti…
E: se lei mi dà un appuntamento, mi dia un appontamento oggi
M: non ce la faccio oggi ho anche l’emergenza rifiuti ma io le credo voglio dire però uno dei due sta mentendo è tutto lì
E: ma io voglio darle gli elementi…tecnici perché voglio dire, perché cosi capisce che non pub essere diversamente
M: mi sono un po’ arrabbiata infatti ho
telefonato subito all’assessore Guccinelli perché intanto vuol dire che…questo atteggiamento nasconde come dire anche un approccio al parere istruttorio e su questo non c’è dubbio e le dico francamente che mi han detto tutti che se noi facessimo una sola fase…il parere sarebbe unanime! sui 130-130 quello di cui ci
siamo parlati ieri

Rapporti confermati anche dalla telefonata registrata il 16 settembre 2014 tra Claudio Burlando e Gabriella Minervini:
B: io ho incontrato Tirreno Power
M: e il Ministero
B: e cosa vogliono fare
M: eh vogliono stare sul limite inferiore
B: inferiore
M: del range delle migliori tecnologie come dicevo all’assessore Guccinelli che neanche se..
B: sull’inferiore salta…salta tutto

Dall’intercettazione ambientale nell’ufficio della dottoressa Minervini del 29 settembre 2014, emerge come Tirreno Power abbia “pilotato” la stesura della delibera regionale per dare parere positivo al rinnovo anticipato dell’AIA per la centrale inserendo i numeri su indicazione dell’azienda. Davanti ad Erulo chiama l’assessore Guccinelli (telefonata intercettata):

GM: sono qua con l’ingegner Erulo..e mi diceva che per il CO gli va bene il mensile e dobbiamo togliere il giornaliero all’orario, che facciamo? Andiamo in giunta?
RG: va bene! va bene!
GM: eh no!! va bene cosa?!
RG: nooo!!! diamo per modificata la tabella dai!!
GM: ma non puoi!! eh..c’è già un numero!! c’e la delibera con il numero! bisogna modif…cioè bisogna….chiamo la Michela e dico…chiamo Murgia e dico di mettere su una giunta da mezzo minuto!
RG: si ma non facciamo prima…ehh…
GM: a fare cosa?
RG: a lasciare il numero…
GM: eh, ma come la modifichi una delibera di giunta senza un’altra delibera…assessore?
RG: mh! mmh…mh!
GM: eh!
RG: e come motiviamo che non facciamo it giornaliero?!
GM: beh…non lo so…
RG: eh..
GM: mi invento qualcosa..
RG: mh…mh mh!
GM: ma poi bisogna anche scoprire che se riusciamo a mettere in piedi una giunta eh che c’è abbastanza gente
RG: quello domani mattina si puo mettere insieme! eh andrebbe messa insieme adesso!
GM: eh! e poi senti i Comuni se sono d’accordo!
RG: vabbe! quelli…i Comuni la delibera che mandiamo si beccano!
GM ah!
RU: eh! per questo andrebbe mandata ora!!
GM: eh…non so cosa dirti….sento Murgia e gli chiedo se riesce a fare un giro di telefonate, se…non so…a….che che ora è adesso?
RG: e mezzogiorno! e tutto va bene!
GM: eh vabbe a mezzogiorno e mezza…l’una si riesce a fare una giunta volante!
RG: no io ti proponevo un’altra cosa, ma ti dovrei…ti dovrei vedere per proportela…eh?
GM: vengo! però mezzora
Prosegue l’annotazione: “Dalla seguente telefonata tra Gabriella Minervini e l’assessore all’industria con deleghe ambientali Renzo Guccinelli emerge come addiritiura ci si preoccupi di come modificare la delibera già approvata per recepire la modifica richiesta da Tirreno Power sul pararnetro del CO..

Sempre dalle conversazioni registrate emerge come il direttore del dipartimento ambiente della Regione Gabriella Minervini e la referente per la Regione della commissione IPPC Lidia Badalato convenissero che “quanto prospettato da Tirreno Power con il nuovo progetto è, a regime, peggiorativo in qualità di emissioni rispetto all’originaria AIA 227 che prevedeva un percorso di ammodernamento degli impianti mediante anche la realizzazione del VL6”:

LB: allora…stamattina ho parlato a lungo con Marco! (verosimilmente Marco MAZZONI, ISPRA ndr)
LB: secondo me noi dovremmo traguardare, io ho provato a dirglielo però, a capire se c’era la possibilità di, posto che a regime, comunque è peggiorativo e su questo non ci piove!
GM ehhh…e quello è il problema!
LB: pero su questo non si pue fare questioni, perche altrimenti eee….allora non ci puo rilasciare l’autorizzazione!
GM: no! certo!
LB: però almeno gli obiettivi finali, secondo me dell’ambientalizzazione dei gruppi esistenti..
GM: mh
LB: dovrebbero avvicinarsi il più possibile a…almeno in termini quantativi a quello che era l’obiettivo finale dell’autorizzazione che prevedeva il nuovo gruppo! perlomeno un gruppo rifatto, più un nuovo gruppo, cioe due gruppi rifatti..
GM: si! però il problema è quello che hanno scritto sulla sentenza! che è vero! cioè, loro avevano giurato e spergiurato che questi valori non li avrebbero mai raggiunti no?
LB: certo!
GM: e invece adesso ti dicono che li raggiungono! giustamente il giudice dice: “e io adesso come faccio a credergli?
LB: no! ma il problema delle migliori tecnologie è questo! che loro bene o male nella forcella, non più bassa delle BAT ci stanno! e vabbe e questo è il minimo…
GM: tranne per le polveri! tranne per le polveri….
LB: no anche per le polveri mi pare… non per il CO! che però il CO..
GM: e per il CO! no! neanche per le polveri ci stanno!
LB: nella seconda fase mi pare di si!
GM: no, nella seconda fase si! no, nella prima no!
LB: eh!… vabbe infatti c’è problema delle due fasi! vabbé invece, sul CO non ci rientrano neanche nella secondo fase!