La valle insorge

Scarpino verso la riapertura, l’alta Val Chiaravagna insorge: “Abitanti già intossicati dal percolato, basta servitù”

Ciò che spaventa è la possibile realizzazione di un impianto di pretrattamento del percolato tra Panigaro e Serra

Genova. Grande preoccupazione degli abitanti della alta Val Chiaravagna dopo la notizia della possibile riapertura in autunno della discarica di Scarpino, in particolare sull’ipotesi di realizzazione di un impianto di depurazione e pretrattamento nell’area abitata tra Panigaro e Serra. Un possibile scenario che ha indotto anche il Municipio Medio Ponente a scrivere subito agli enti preposti per chiedere spiegazioni e soprattutto rassicurazioni.

“Abbiamo paura degli impatti ambientali per la salute e la pubblica incolumità derivanti dall’impianto di pre-trattamento del percolato della discarica, che Città Metropolitana, Comune di Genova e Amiu vogliono realizzare nelle immediate vicinanze delle abitazioni – spiega il Comitato Alta Val Chiaravagna – Tutta la nostra preoccupazione è motivata anche dal fatto che gli stessi abitanti sono rimasti intossicati nel passato dalle esalazioni del percolato ed è tutto documentato da referti ospedalieri e dalla cronaca”.

Poi una precisazione non di poco conto. “E’ doveroso ricordare che gli abitanti subiscono già innumerevoli servitù a servizio di città e Regione e non sono disposti a sopportare un’ulteriore grave danno alla residua vivibilità della valle”, spiegano i residenti, che si riferiscono precisamente ai cantieri del passante Voltri-Borzoli, del Nodo Ferroviario, dei futuri Terzo Valico e Gronda e per il traffico dei mezzi pesanti dovuto all’attività di cava e del cementificio. Inoltre ci sono diversi luoghi abbandonati da attività dismesse.

“È preoccupante ed esteso il dissesto idrogeologico dei ripidi versanti, i cui detriti durante le alluvioni causano sempre danni e disperazione a Sestri Ponente, per non parlare della carente manutenzione – prosegue il comitato di cittadini – In questi anni ci siamo sempre rapportati in modo positivo e costruttivo con l’amministrazione, cercando ragionevoli percorsi per risolvere le necessità e per attenuare l’impatto delle problematiche con cui convivono gli abitanti. Tra mille difficoltà e ritardi qualcosa è stato fatto, ma l’elargizione delle promesse di compensazioni e mitigazioni alle enormi servitù non hanno mai avuto significativo e adeguato seguito”.

Secondo quanto appreso, da qualche settimana i residenti osservavano frequenti sopralluoghi di tecnici e hanno iniziato a chiedere chiarimenti all’amministrazione municipale. “Successivamente, da più fonti, si è avuta la sgradita conferma che, nell’area abitata tra Panigaro e Serra, la Città Metropolitana e il Comune di Genova con Amiu vogliono installare e mettere in funzione un depuratore per il pretrattamento del percolato proveniente da Scarpino – concludono i residenti – Noi in questa valle ci viviamo e vogliano che sia valorizzata, quindi crediamo che l’installazione dell’impianto in queste zone sia quanto di più sbagliato si possa realizzare, anche per via della conformazione della valle, che causa il ristagno dell’aria, acuendo in modo esponenziale gli effetti negativi di quanto viene respirato quotidianamente”.

L’appello alle istituzioni è quindi quello di fare un passo indietro e di convocare quanto prima un incontro per consentire agli abitanti di poter esporre oggettivamente gli avvenimenti passati e la propria posizione, che rimane comunque contraria alla scelta del sito.

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