La denuncia

Sanità, la denuncia dell’Usb: “Viale non se ne è mai occupa, ennesima nomina politica”

Liguria. “La musica non cambia. In un settore così delicato e importante come quello della sanità constatiamo che il nuovo assessore alla Sanità viene deciso con l’ennesima nomina politica e di spartizione partitica senza valutare il curriculum e le competenze specifiche. Si perché la designata, la leghista Sonia Viale nei suoi molteplici incarichi pubblici non si è mai occupata di sanità”.

La denuncia parte dall’Usb Sanità Liguria. “Non meno inquietanti sono le continue dichiarazioni del Governatore Ligure Toti che vuole portare in Liguria il modello ‘privatistico’ della sanità lombarda. Abbiamo letto poi le dichiarazioni riportate dal nuovo assessore alla Sanità ligure riportate dai media sulla priorità degli italiani alle cure ed abbiamo visto la foto dell’assessore diventata virale sui social network con addosso una maglietta che invoca all’accensione delle ruspe”.

Forti le parole dell’Unione Sindacale di base. “Avremmo voluto augurarle buon lavoro leggendo dichiarazioni a salvaguardia dell’art.32 della Costituzione, avremmo voluto leggere come intenda risolvere le problematiche legate alla carenza di personale e come porre fine al blocco del turnover, ai part time non concessi che obbligano i dipendenti a portarsi sul lavoro i figli, ai precari storici del Gaslini, all’abuso del lavoro interinale. La sicurezza di lavoratori e cittadini, i contratti vergognosi delle ditte in appalto, avremmo voluto vederla scagliarsi contro la corruzione nella sanità ligure, dopo che recentemente la GdF ha scoperto illeciti per 170 milioni di euro, scagliarsi contro le lobby di potere che per decenni hanno ammorbato questa regione lasciando i conti, quelli sì in rosso pur spostandoli ad….Arte”.

“Siamo oltremodo convinti che politica e sindacato si debbano scagliare contro poteri forti e non fomentando una guerra tra cittadini ormai ridotti allo stremo rilasciando dichiarazioni populiste inerenti ad un settore così
delicato come la sanità”, si legge ancora nella nota.

Il Sindacato USB annuncia battaglia: “Continueremo a lottare a difesa della sanità pubblica che ricordiamo non è un modello ma un diritto costituzionale, contro ogni tipo di privatizzazione che ad oggi ha comportato solo un aumento dei costi, il peggioramento della qualità dei servizi, ha danneggiato i lavoratori e i cittadini e impoverito il patrimonio pubblico senza alcun beneficio e a solo vantaggio dei privati”.