Politica

Riva Trigoso, via Brin ancora nel degrado: Marco Conti presenta nuova interrogazione

Sestri Levante. “Questa è una vicenda tipicamente sestrese, cioè non se ne viene mai a capo. Via Brin a Riva Trigoso, una zona tra le più belle e suggestive della frazione, convive con un degrado e un abbandono inaccettabile che va avanti da quasi un decennio e che le amministrazioni comunali di ieri e di oggi non sono state in grado di risolvere. Nonostante vari sopralluoghi, accertamenti, ordinanze i cosiddetti rifiuti speciali – un escavatore arrugginito, rottami vari e alcuni autoveicoli – sono sempre al loro posto”. Marco Conti, capogruppo di Popolo per Sestri commenta così la situazione della zona, presentando una nuova interrogazione in consiglio comunale.

“La scena comica – continua – si svolse una mattina del luglio 2014 quando una ditta di Grugliasco si presentò con uno speciale carro attrezzi per effettuare lo sgombero. Purtroppo, nonostante la presenza del gotha dell’amministrazione comunale, l’operazione non ebbe luogo per la ferma e decisa opposizione dei comproprietari del terreno. Risultato: tutti via con la coda fra le gambe tra le risate dei presenti. Teniamo presente che a pochi metri risiede proprio il primo cittadino Valentina Ghio”.

“Durante la seduta di Consiglio del 5 agosto 2014, in risposta ad una mia interrogazione, l’assessore all’Ambiente mi confermò che il mancato sgombero è costato ai cittadini di Sestri Levante 4.500 euro in quanto si è dovuto comunque pagare la ditta, venuta appositamente da Grugliasco. Non solo il carattere difficile del proprietario impedirono lo sgombero ma anche un errore (peraltro grossolano) contenuto nell’ordinanza emessa dal Comune in quanto i mezzi da rimuovere erano ubicati in un mappale non riportato nel documento. L’assessore si giustificò dicendo che la colpa era dei Noe che, nel loro verbale, non avevano inserito tutti e due i mappali e che il Comune ha copiato”.

“Durante la seduta di Consiglio Comunale del 29 dicembre 2014, in risposta all’ennesima mia interrogazione, l’assessore all’Ambiente mi risposte che l’ordinanza era stata corretta ma contro di essa i comproprietari avevano presentato alcuni ricorsi al TAR e che il tribunale si sarebbe espresso nella primavera dell’anno venturo.
Siamo già a fine luglio e nulla è cambiato, l’area – conclude Conti – è sempre interdetta da transenne per evidenti e preoccupanti segnali di cedimento dell’ abitazione e della porzione di suolo pubblico”.