Per limitare abuso alcol

Regolamento movida verso il rinvio a settembre, tra critiche dei commercianti e nuove tensioni tra Pd e Lista Doria

Una parte del Pd chiede che sia riscritto, la lista Doria vuole più attenzione alla voce dei giovani. Domani riprende la discussione

Genova. “Facciamo rispettare le regole esistenti senza creare ulteriori appesantimenti e oneri per gli operatori commerciali, in maniera generalizzata e in tutta la città quando le criticità sono solo a Sampierdarena e nel centro storico. Le regole già ci sono e l’unica vera cosa da fare è applicare quelle esistenti”. Marina Porotto di Fepag Ascom, Vice Presidente consulta dei Civ Ascom, Presidente Civ Il Genovino di Piazza delle Erbe, fa un intervento molto duro nella prima commissione che deve occuparsi della delibera sul Regolamento Polizia Annonaria sulla Civile Convivenza, meglio nota come delibera sulla ‘movida’ nata dall’esigenza di porre un freno soprattutto all’abuso di alcol nei quartieri che presentano criticità e che fino ad oggi è stato governato (con successo solo parziale) a botte di ordinanze.

Il regolamento prevede nella prima parte misure di cooperazione dell’amministrazione con quegli operatori economici che, attraverso loro iniziative, contribuiscano al decoro e alla valorizzazione dei quartieri (esempio: posizionamento di contenitori di rifiuti, fruibilità dei servizi igienici e pulizia delle aree immediatamente antistanti agli esercizi) e a prevenire situazioni di disturbo alla quiete pubblica attraverso alcune azioni (evitare mensole e spillatori esterni, misure volte allo sgombero o comunque all’inutilizzabilità dei dehors dopo l’orario di chiusura, mantenimento di porte e finestre degli esercizi chiuse dopo le 24 per impedire la diffusione esterna di rumore e musica). Nella seconda parte viene previsto con ordinanza, il Sindaco possa limitare gli orari degli esercizi e delle attività negli ambiti territoriali in cui sono emerse criticità in relazione alla vivibilità, ordinare il divieto di somministrazione e di vendita di alcolici in determinati orari e limitare l’asporto di bevande in contenitori in vetro e in metallo. Vietata anche la promozione sulla vendita degli alcolici. E chi sgarra ovviamente sarà sanzionato.

Tra le critiche dei rappresentanti delle associazioni di categoria il fatto che la delibera non sia stata studiata insieme a loro (Questo regolamento avrebbe dovuto essere prima condiviso” dicono sia Ascom che Confesercenti), invece viene discusso a pochi giorni dall’approvazione. Ancora: ” Il problema non è la convivenza e la collaborazione tra residenti e commercianti ma con coloro che accedono nel centro storico e non sono neppure clienti nei pubblici esercizi – dice Gianni Petrelli di Ascom – perché i ragazzini vanno o a comprare le bottiglie nei supermercati e poi si mettono in strada e si ubriacano e al bar al massimo bevono una birra”

Nella commissione di oggi sono stati ascoltati i rappresentanti dei commercianti e dei residenti, oltre al presidente del municipio centro Est Simone Leoncini e i rappresentanti dei circoli di Sampierdarena affiliati al Turinsport (quelli che a Sampierdarena sono considerati spesso portatori di degrado). Su un’unica cosa tutti sembrano essere d’accordo: serve un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine a partire dalla proprio dalla polizia municipale. Per questo il capogruppo del Pd Simone Farello ha chiesto che “venga audito in questa commissione il comandante della polizia municipale Giacomo Tinella perché visto che tutti invocano il ruolo della polizia municipale dobbiamo capire se i vigili sono in grado di incrementare questi controlli oppure no perché sennò è inutile discuterne”.

Nel Pd, soprattutto in quella parte più vicina alle associazioni di categoria c’è parecchio malumore rispetto al regolamento: “Per quanto mi riguarda il regolamento deve essere riscritto da zero” dice il consigliere ed ex assessore al Commercio Gianni Vassallo. Anche la consigliera Cristina Lodi in aula si dice contraria a “un regolamento che regola cose già regolate e chiede al contrario una proposta di spazi per i giovani non solo in centro storico ma in tutta Genova al fine di attutire la pressione in una sola area della città”. Così il principale partito di maggioranza prende tempo e chiede altre audizioni a partire dai circoli Arci.

Dall’altra parte della barricata c’è la lista Doria con Marianna Pederzolli che chiede che ad essere auditi siano “coloro che a questi tavoli non sono quasi mai invitati, vale a dire i giovani che la movida la fanno e che non deve essere vista solo come un fenomeno negativo perché esiste una ‘mala movida’ ma anche una movida che favorisce la socialità diffusa”.

Ancora da un’altra parte stanno i residenti, come Walter Bertini dell’associazione Centro Storico Est che vorrebbe un regolamento ancora più rigido, con “una chiusura dei locali a mezzanotte in settimana e all’una nei prefestivi”. Per il presidente del municipio Simone Leoncini: “Il regolamento è una cosa positiva però è vero che alcuni passaggi andrebbero specificati meglio. Per esempio la questione del divieto delle promozioni sulla vendita di alcolici va bene, però è importante che si capisca a cosa ci riferiamo perché un conto è l’enoteca che invita a una degustazione un altro un fenomeno aggressivo e squalificante come i minimarket”.

Domani si ricomincia e i consiglieri entreranno nel merito della discussione. Tra domani e lunedì altre audizioni completeranno il quadro come chiesto da molti ma con tutta probabilità tra richieste di integrazioni, memorie e tensioni all’interno della maggioranza sembra quasi scontato che la delibera finirà per slittare a settembre.