Sentenza

Rapallo, disabile partorì in casa: condannati padre e un parente

Rapallo. Condanna a 9 anni di reclusione con rito abbreviato. Questa la pena per il padre di una disabile psichica di 25 anni che, dopo aver partorito in casa, venne abbandonata per alcuni giorni nell’abitazione dove viveva con il genitore nel giugno del 2014.

Assieme all’uomo è stato condannato oggi anche il marito della cugina della vittima, accusato di violenza sessuale aggravata: dovrà scontare 4 anni e 8 mesi. Il padre era invece accusato di abbandono di disabile aggravato, maltrattamenti e di occultamento del cadavere del bambino che non è mai stato trovato.

Secondo una perizia la ragazza era risultata invalida all’85% e affetta da sindrome di Steinert con grave deficit intellettivo. L’accusa sostiene che il padre non avrebbe accudito la figlia, in particolare dopo il parto, nonostante una grave emorragia e non l’avrebbe fatta assistere né visitare da alcun medico. Era stata
la segnalazione di due vicine di casa, il 30 giugno 2014, a fare intervenire la polizia. La giovane era stata trovata agonizzante a letto, nella casa del padre, in gravissime condizioni sia fisiche che igieniche. Da quanto riferirono i medici e una consulenza la giovane avrebbe partorito il figlio una quindicina di giorni prima. Il marito della cugina avrebbe abusato di lei almeno tre volte da novembre a dicembre 2013.

In tribunale era assente il genitore che, a fine giugno, sarebbe rimasto coinvolto in una rissa con uno o più detenuti in carcere ed è ancora ricoverato in ospedale. A questo proposito sono in corso indagini da parte della polizia penitenziaria che ha trasmesso gli atti in Procura.

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