La richiesta

Rapallo, chiesto il vincolo paesaggistico per Case di Noè: “Niente edificazioni e demolizioni”

Rapallo. L’associazione culturale “Circolo della Pulce” chiede l’accertamento di rilevanza storica dell’antico “borgo” Case di Noè, situato sulle alture di Rapallo, nella frazione di San Maurizio di Monti. Questo nucleo abitativo, che ancor oggi si presenta con strutture murarie non intonacate, secondo documentazione e studi risalirebbe ai secoli VII, VIII nella sua parte più antica e in quella più recente all’XI.

“Dai modelli edificati che riportano chiare caratteristiche databili, si è fatto risalire ad un insediamento delle maestranze inviate dall’Abbazia di San Colombano di Bobbio in quell’epoca, in quanto questo territorio rientrava nell’area detta ‘Maritima’ di Bobbio, che comprendeva non solo l’entroterra, ma anche l’attuale Golfo del Tigullio e per il quale l’Abbazia diede il via ad un piano di bonifica al fine di rendere i pendii coltivabili con terrazzamenti e con relativa costruzione di case destinate ai coltivatori”, spiega il circolo.

Testimonianze concrete sono state scritte dal professor Duilio Citi, che ha contribuito a pubblicazioni per il Ministero della Pubblica Istruzione, già titolare del corso Restauro Urbano della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, Direttore del Centro Studi per il Recupero dell’Entroterra di Genova e membro del CERCOM (Centre Européen de recherche sur les congrégations et les ordres religieux), nel suo libro “I racconti delle pietre della calce del ferro e del legno”.

“Negli ultimi anni però, sollecitati da segnalazioni di chi il borgo lo abita e vive, ci siamo resi conto che, forse perché chi si sta stanziando proviene da altre regioni e non ne conosce né la storia, né il valore, sia per nuovi strumenti urbanistici che hanno lasciato intravedere la possibilità di una diversa edificazione o destinazione, si sono presentate domande per sopraelevazioni, demolizione e ricostruzione e addirittura richieste di demolizione della Chiesa di S. Antonio risalente al 1502, per realizzarvi posti auto – prosegue il circolo – tutte richieste bloccate sino ad ora solamente da ricorsi presentati da privati. Non si può però tutelare per il futuro questa zona basandoci solo sulla buona volontà vigile di chi abita o abiterà in futuro tale località”.

Attualmente il borgo non è neanche tutelato dal “vincolo paesaggistico” e da qui parte la richiesta del Circolo della Pulce. “Il borgo deve essere preservato e per questo chiediamo sia riconosciuta la sua rilevanza culturale e storica e sia inserito nella fascia di vincolo paesaggistico al fine di evitare interventi edificatori che ne stravolgano completamente gli elementi caratterizzanti e storici e che ne aumentino eccessivamente le unità abitative – conclude il direttivo – questo, infatti, potrebbe anche comportare un dissesto idrogeologico di cui purtroppo in Liguria conosciamo le possibili conseguenze”.

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