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Rapallo affida ha affidato lo IAT a una cooperativa: ecco i primi dati

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Il Comune di Rapallo si è organizzato e ha affidato il servizio Iat alla Cooperativa Dafne di Genova, la stessa che gestisce anche il Labter, Laboratorio territoriale Parco di Portofino e con la quale hanno formalizzato lo stesso accordo sugli sportelli I.A.T. anche il Comune di Santa Margherita Ligure e quello di Portofino.

“I risultati sono stati molto soddisfacenti, il personale è qualificato, ha una fluente conoscenza delle lingue straniere e quindi capacità di rapportarsi con gli utenti che accedono allo sportello di Piazzetta dell’Est, garantendo un orario di apertura di 7 giorni su 7 dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. – dichiara l’assessore a Turismo e Commercio Elisabetta Lai – Il cambio di gestione ci ha permesso di riqualificare l’accoglienza turistica a livello cittadino, cosa che da tempo chiedevamo alla Provincia. Pertanto, dati gli ottimi risultati, dopo un primo mese di sperimentazione, abbiamo deciso di proseguire con l’affidamento di questo servizio anche per il mese di agosto e settembre, proprio per garantire la qualità del servizio nei mesi di maggiore affluenza turistica”.

“Proprio con questi Comuni del comprensorio del Tigullio e con Camogli, per il momento – aggiunge Anna Baudino presidente della Comunità Ente Parco di Portofino – stiamo cercando di condividere un percorso comune, che parte dalla attuale situazione degli IAT, per sviluppare un ‘network comprensoriale’ in grado di fornire un servizio altamente qualificato, sia in termini di accoglienza sia di promozione territoriale, andando incontro alle richieste di coordinamento e di messa a sistema manifestati dai comuni in questione”.

Interessanti sono i numeri, che per la prima volta vengono forniti all’Amministrazione, strumento fondamentale per riuscire a monitorare da una parte e migliorare dall’altra. Nel mese di luglio a Rapallo si sono registrati più di 2.800 accessi all’ufficio informazioni turistiche, con una media di cento visite al giorno.

“Un dato che risulta straordinario – commenta l’assessore Lai – anche se, in realtà, non abbiamo dati precedenti con i quali poterci confrontare. È però il primo dal quale partire per avviare un’attività di marketing molto importante per lo sviluppo del turismo nel nostro comprensorio. Non è dunque sufficiente la sola informativa su internet. Quello degli IAT è un servizio che i Comuni turistici come i nostri devono garantire, e con personale altamente qualificato, cosa che prima, con la gestione in capo alla Provincia, non avevamo. Ora la sfida sarà riuscire a sostenerne i costi e in questo la Regione dovrà intervenire. Apprezziamo le proposte, senza dubbio costruttive dell’assessore regionale al Turismo Berrino, ma per noi la qualità del servizio è essenziale”.