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Lettere al direttore

Profughi, Coisp Liguria: “Preoccupati per incolumità delle forze dell’ordine”

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Genova. “In questi giorni in svariati scenari della nostra Regione, stiamo assistendo ad una vera e propria emergenza della gestione degli immigrati, giunti nel nostro Paese con l’intento di ottenere lo status di rifugiati. Purtroppo, dobbiamo infatti registrare i notevoli problemi cui le forze dell’ordine devono far fronte per riuscire a gestire anche le più comuni attività di identificazione o notifiche nei confronti di detti soggetti.”

Inizia così l’intervento di Matteo BIANCHI, Segretario regionale COISP, seriamente preoccupato per le situazioni cui gli operatori devono far fronte. “Nella giornata di ieri ad esempio a Genova, per il rifiuto al fotosegnalamento e al rilievo delle impronte digitali, attività peraltro di prassi, da parte di immigrati eritrei, si sono create situazioni di tensione sfociate nel tentativo di fuga da parte di due soggetti,situazione arginata non senza difficoltà dalla professionalità degli operatori di Polizia presenti, che si sono trovati a dover gestire anche il pericolo di un tentativo di fuga in massa, riuscendo fortunatamente a contenere e riportare alla calma gli altri immigrati e a bloccare i due soggetti tratti poi in arresto. Analoga difficoltà per i colleghi feriti nel tentativo di contenere un immigrato che rifiutando anche questo di farsi identificare, ha iniziato ad aggredire gli operatori di Polizia ferendoli ed arrivando fino a sputargli addosso, con tutti i rischi correlati a livello igienico sanitario”.

La preoccupazione di Bianchi non è limitata solo alla gestione dell’emergenza su Genova, continua infatti: “Situazione simile, quella che hanno dovuto fronteggiare i colleghi recatisi in un altro centro, questa volta a Sarzana, per notificare ad alcuni degli immigrati ospitati da mesi all’interno di un’ex discoteca, il diniego della richiesta dello status di rifugiato, in quanto non in possesso dei previsti requisiti. Anche in questo caso per la notifica del provvedimento di rigetto ad alcuni degli ospiti del cento, i colleghi hanno rischiato di dover fronteggiare una vera e propria sommossa!! Lecito quindi interrogarsi se, oltre a rivestire gli svariati ruoli che la gestione di una simile emergenza impone, che vanno da quello di assistente sociale a quello di addetto alle associazioni non governative, i Colleghi per poter poter operare in sicurezza non debbano andare in servizio muniti di scafandro per poter difendersi da ogni attacco fisico/fisiologico da parte di soggetti sul cui stato di salute poco o nulla conosciamo!!” Conclude Bianchi “ per tali motivi di primaria importanza per l’incolumità e la salute degli operatori di Polizia, il Coisp chiederà ai Comuni che ospitano tali soggetti, di poter effettuare, unitamente a quegli assessori o consiglieri che vorranno partecipare, un sopralluogo al fine di poter verificare le condizioni igienico sanitarie dei luoghi. La settimana prossima per gli stessi motivi, vi sarà un sopralluogo a Ventimiglia, per verificare le condizioni in cui i colleghi operano ormai da mesi in quel difficile contesto”.

Segreteria Regionale Coisp