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Povertà e disagio sociale, a Genova aumentano le persone in difficoltà e i senzatetto

Genova. Presentato oggi a Roma, nella sede di Ferrovie dello Stato Italiane, il Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e sulla Solidarietà nelle stazioni italiane 2014, che traduce in numeri e statistiche tutte le attività sociali svolte nei 14 Help Center all’interno delle stazioni ferroviarie distribuite sul territorio italiano.

Dati sconcertanti, che rivelano un aumento preoccupante della povertà e del disagio sociale, sia in assoluto sia rispetto a quelli del 2013.

Sono 31.702 le persone “senza fissa dimora” che si sono rivolte agli Help Center nel 2014: il 26 per cento in più rispetto all’anno precedente. Secondo l’ISTAT, un numero che rappresenta i due terzi delle persone “senza fissa dimora” del nostro Paese. Di questi, 17.184 si sono rivolti ad un Help Center di stazione per la prima volta nella vita.

Solo all’Help Center di Genova nel 2014 i nuovi utenti sono aumentati del 25%, 100 su un complessivo di 400. Marco Girella è il presidente dell’Associazione Soleluna Onlus, che gestisce l’Help Center della stazione di Genova Cornigliano, tra l’aeroporto e le vecchie acciaierie Italsider.

Presso il centro è operativa una mensa, cui negli anni si sono aggiunti vari altri servizi, soprattutto in ambito socio-sanitario, in particolare il servizio dentistico. “Con due dentisti, siamo riusciti a curare almeno 15 utenti la settimana – spiega il presidente – Una volta la settimana forniamo anche il servizio di medicina di base, con tre medici volontari. Tenere in piedi questa struttura ci richiede parecchio impegno, ma ne vale la pena perché la
domanda è in continua crescita. La maggiore difficoltà che incontriamo è quella relativa al reperimento dei medicinali necessari, in particolare antibiotici ed antidolorifici. In proposito ci dicono i nostri medici che, contrariamente a quello che si crede, gli extracomunitari arrivano da noi sani e si ammalano in loco a causa delle condizioni in cui si trovano a vivere”.

Nel 2014 è entrato in funzione anche un nuovo servizio svolto in collaborazione con la Caritas diocesana ogni sabato mattina. Si tratta di un servizio doccia dedicato ai bambini Rom e alle loro madri. “L’obiettivo di questa azione è evitare la discriminazione a scuola nei confronti di questi bambini che, oltre alla loro origine, rischiano di essere emarginati anche per le loro condizioni igieniche”, conclude Girella.