Area protetta

Portofino prova a invertire la rotta: scende la zona off limits per le navi da crociera

Portofino. Il 17 luglio scorso un provvedimento interpretativo del ministero dei Trasporti, di concerto con quello dell’Ambiente, aveva modificato il decreto Clini, il cosiddetto “Salva Coste” che, emanato dopo l’incidente della Costa Concordia, ha previsto l’obbligo di navigazione e di eventuale ancoraggio oltre il limite delle due miglia dai confini delle zone marine protette per i mega yacht, equiparati alle navi passeggeri, alle navi da crociera e ai mercantili.

Un tassello in più che ha confermato la decisione dello scorso febbraio, formalizzata oggi, di regolamentare diversamente il settore per Portofino e che fa sperare nel ritorno delle navi da crociera. Il punto di fonda per loro, infatti, viene avvicinato alla costa e scende da 0.7 miglia marine a 0.3. L’ordinanza è stata siglata e sono partiti gli adempimenti strutturali per poter posizionare le due mede (boe fisse) previste dal provvedimento. Dal 2012, nonostante Portofino fosse riuscita a ottenere un avvicinamento a 0.7, ogni anno circa il 30% delle navi hanno rinunciato a fare scalo a Portofino.

“C’è voluto un po’ di tempo per capire che Portofino è un posto unico nel suo genere – ha detto il comandante del Circomare di Santa Margherita Ligure Felice Monetti che ha firmato l’ordinanza – con questo provvedimento si viene incontro ad una specifica richiesta ma si aumenta anche la sicurezza dei passeggeri durante le manovre di trasbordo”.

“E’ la conclusione di un iter iniziato circa 3 anni fa – ha concluso Giorgio D’Alia, sindaco di Portofino – ringrazio tutti e sono convinto che grazie a questa ordinanza l’indotto di tutto il territorio ne trarrà beneficio”.L’installazione delle mede dovrebbe terminare a ottobre del 2015, da quel momento e fino al dicembre 2017 perché la nuova ordinanza è di tipo sperimentale, le navi da crociera potranno utilizzare la nuova area di fonda.

leggi anche
  • La modifica
    Aree marine protette: per i megayacht niente più zone vietate