Lettera al direttore

Piazza Alimonda, Coisp: “Dopo il divieto alla manifestazione, pensano di arrestarci?”

Genova. “Dopo il diniego di poter manifestare in Piazza Alimonda ecco l’ultima trovata elegante della Questura di Genova che a nostro avviso decreta la fine della democrazia nel nostro paese; il COISP il 20 Luglio oltre a non poter manifestare in Piazza Alimonda non potrà svolgere in quella data ed in quella successiva nessun tipo attività in tutto il territorio della Provincia di Genova, nonostante solo nella giornata di ieri fossimo stati autorizzati a svolgere le iniziative da noi richieste; iniziative che consistevano nel fare girare per le vie di Genova una vela pubblicitaria raffigurante le immagini del G8 genovese noché una raccolta firme per la rimozione del monumento alla memoria di Carlo Giuliani. Non è che la notte abbia portato, invece di prezioso consiglio, pressioni da parte di qualcuno per decretare definitivamente la nostra non presenza a Genova?.”

E’ su tutte le furie il leader Ligure del COISP, sindacato indipendente di Polizia, Matteo BIANCHI sul divieto TOTALE arrivato da parte della Questura di Genova per qualsiasi manifestazione nei giorni 20 e 21 luglio prossimi.

”Nella comunicazione da noi inoltrata era ben chiara, dopo il divieto di manifestare in Piazza Alimonda, la nostra volontà di non creare tensioni per l’ordine pubblico ed infatti le nostre iniziative si sarebbero svolte da Piazza della Vittoria fino verso il ponente cittadino evitando accuratamente Piazza Alimonda e zone limitrofe. Ci pare però ormai chiaro che la nostra voglia di senso civico, di legalità ed il voler cercare di rendere la giusta ottica ai fatti del G8 del 2001 abbia infastidito, senza ombra di dubbio, qualcuno. E la domanda a questo punto appare chiara ed evidente: visto la repentina retromarcia della Questura di Genova in neanche 24 ore, forse questo qualcuno ha così tanto appeal da poter “consigliare” al Questore di Genova di vietare qualsiasi iniziativa del COISP a Genova il 20 e 21 Luglio prossimo? E di riuscire persino nel suo intento arrivando a condizionare una figura come quella del Questore che dovrebbe essere uno dei cardini della legalità e giustizia e soprattutto al di sopra delle parti? Noi auspichiamo tanto di no perché, se malauguratamente così fosse, oltre ad una totale assenza di democrazia staremmo assistendo ad un comportamento tanto dittatoriale quanto ostruzionistico nei confronti della nostra O.S. ” Ancora BIANCHI: “Questa decisione appare ancora più assurda poiché analoga iniziativa era già stata svolta dal COISP nel 2013 e nel 2014 senza creare alcuna turbativa di ordine pubblico. Ovviamente dopo questa assurda decisione, presenteremo un nuovo ricorso al Prefetto di Genova, auspicando che possa essere fatta giustizia su una delle pagine più nere per la democrazia nella città di Genova; è evidente infatti che qui si vuol fare esporre le idee solo a chi sta più simpatico!!!!”

Conclude Bianchi: ”ovviamente dopo averci vietato qualsiasi tipo di iniziativa, ora l’unica cosa che rimane da fare alla Questura di Genova è privarci della nostra libertà personale ed arrestarci poiché questo gesto crediamo possa essere una bella soddisfazione per qualcuno. Comunque dopo averci vietato qualsiasi tipo d’attività, ad oggi nessuno ci ha ancora privato della nostra libertà e dunque se lunedì pomeriggio magari io stesso andassi a fare un giro, diciamo in Piazza Alimonda e come libero cittadino , nessuno potrà vietarmelo !!”