Tursi

Partecipate, martedì sciopero e protesta ma il Consiglio comunale potrebbe saltare

Grande preoccupazione soprattutto tra i lavoratori di Amiu: "Regione e Comune non rispettano accordo"

Genova. Tutto pronto per lo sciopero delle società partecipate del Comune di Genova che si svolgerà martedì 14 luglio. Intera giornata di sciopero per i lavoratori di Amiu e Genova Parcheggi, quattro ore per i dipendenti di Aster e Amt. I bus saranno fermi dalle 12.35 alle 16.35. Per tutti bersaglio della protesta è l’amministrazione comunale che è riuscita a far passare in consiglio una delibera contestata che prevede fra le altre cose che un eventuale automatismo relativo a premi previsto dal ccnl sia riassorbito nel contratto di secondo livello se non verranno conseguiti determinati obiettivi di produttività.

Una delibera di indirizzo ma in un momento in cui le principale società partecipate di Tursi (legge Amt e Amiu) vedono un futuro piuttosto nero (nel primo caso il futuro dipende dalla gare per il bacino unico che potrebbe saltare per quest’anno, la seconda dalla riapertura di Scarpino che sembra slittare) è un’occasione per richiamare l’attenzione sul futuro dei servizi e dei lavoratori.

In questi giorni i sindacati di Amiu, in particolare, hanno svolto diverse assemblee per comparti, dove da un lato è stato ribadito un secco no alle scelte di Tursi, ma dove è emersa soprattutto una forte preoccupazione per il futuro visto che “gli impegni che azienda Comune e Regione si erano presi con la firma dell’accordo di programma sono stati disattesi”.

L ’accordo prevedeva fra l’altro l’individuazione entro giugno dell’area per l’impianto del biodigestore il cui progetto preliminare dovrà essere presentato entro la fine dell’anno, il mantenimento dei livelli occupazionali e contrattuali, tempi certi per la riapertura di Scarpino con la realizzazione dell’impianto di pretrattamento del percolato. Per Scarpino si era parlato di agosto, ma ad oggi questa data è giù slittata a gennaio del prossimo anno. E con il cambio di governo in piazza De Ferrari le preoccupazioni che tutto l’accordo possa saltare sono alte.

Che la tensione sia alta in vista di martedì lo dimostra anche il fatto che il sindaco di Genova Marco Doria questo pomeriggio si incontrerà con il prefetto Fiamma Spena.

Ma la novità è che martedì palazzo Tursi potrebbe essere deserto. Questo perché dopo tre giorni di sedute per l’approvazione del bilancio e, vista la probabile assenza di una nuova delibera di Giunta, il presidente del consiglio Giorgio Guerello potrebbe non convocare la seduta.

Nessun commento né conferma ufficiale, nei corridoi di Tursi si vocifera che ci siano diversi gruppi che starebbe caldamente consigliando di evitare lo svolgersi della seduta che “sarebbe comunque interrotta dalle proteste dei lavoratori” dice qualcuno. Intanto, i lavoratori hanno deciso che il corteo unitario partirà alle 10.30 dalla stazione Brignole in direzione di palazzo Tursi.